La tre giorni di test prestagionali della Formula 1 è andata in archivio, lasciandoci alcuni spunti anche se come sempre i collaudi invernali dicono solo parte della verità. McLaren, Ferrari, Mercedes e RedBull sembrano ancora in vantaggio, con un delta di prestazione che potrebbe essere anche minore di quanto si pensi.
Lewis Hamilton è stato il pilota più cercato ma a lasciare il miglior tempo sul circuito di Sakhir è stato l’ex pilota in rosso: Carlos Sainz ha debuttato alla grande sulla Williams. Cerchiamo di fare un quadro di ciò che è accaduto, per presentarci al meglio all’inizio di stagione che ci sarà tra due settimane esatte.
Sainz lascia il segno ma a convincere è la McLaren
I test hanno visto Carlos Sainz con la Williams chiudere con il miglior tempo davanti alle due Ferrari. Hamilton ha siglato il secondo crono migliore davanti a Charles Leclerc. Questo, tuttavia, non ci dice granchè, perché la vettura più performante è stata la MCL39. La McLaren pare avere lavorato bene e senza aver davvero spinto sull’acceleratore ha lasciato a tutti buone sensazioni. Gli stessi piloti, Lando Norris e Oscar Piastri, sono sembrati soddisfatti, e sono pronti all'attacco nell'antipasto del Mondiale '25 che si correrà il 16 marzo sul tracciato cittadino di Melbourne. La Ferrari con la sua
SF-25 è l'auto dei buoni propositi, ma non pare ancora al livello della rivale britannica, soprattutto per alcune modifiche che ancora non convincono.
Una solida Mercedes ha lasciato il Bahrain con una maggiore soddisfazione rispetto ad un anno fa, segno che la W16 è nata meglio delle precedenti due. George Russell e Andrea Kimi Antonelli sono ripartiti da Sakhir con il sorriso, con l’italiano che ha dimostrato sin da subito di essere solido su una vettura di Formula 1. Il capitolo Red Bull è un po’ più spinoso, perché la squadra dice che la RB21 ha migliorato le lacune della RB20 ma a dirlo non è Max Verstappen. Il Campione del Mondo in carica ha ripetuto che ci sono ancora piccole sbavature su cui lavorare per essere davvero della partita.
Momenti di blackout non da Formula 1
Questi test verranno ricordati non solo per ciò che è accaduto in pista, ma anche per tutto quello che è successo all’esterno. Prima un blackout, poi l’arrivo della pioggia ed infine un bus dentro al circuito hanno rallentato non poco i lavori delle scuderie e dei piloti. I primi due casi possono accadere, il terzo pare davvero assurdo che possa capitare in Formula 1. La bandiera rossa fatta sventolare per un pullman giunto dentro al circuito era qualcosa che forse mancava, o forse, la sua uscita non è stata calcolata bene dai commissari di pista.
Interruzioni che inevitabilmente hanno portato un po’ tutti a diminuire il tempo di prova che è già risicato di suo. Di questa tre giorni, quasi una sessione al giorno ha avuto un intoppo, ma alla fine tutto ciò che c’era da provare è stato provato. Ritornando alla Williams il tempo fatto registrare da Sainz potrebbe non rispecchiare il vero valore della vettura, che è sì migliorata ma forse sul passo gara non c’è stato uno step così importante. La Aston Martin ha provato quasi esclusivamente con Fernando Alonso ma incredibilmente il crono migliore è stato quello di Lance Stroll. Questo potrebbe derivare dal fatto che lo spagnolo ha voluto testare maggiormente la monoposto rispetto al compagno.
Prossima tappa Melbourne per l’inizio di stagione
Le chiacchiere stanno per terminare anche se in questo lasso di tempo che ci porterà a Melbourne si faranno ancora più incessanti. Le aspettative salgono per un sipario che si sta per alzare in una pista che forse non rispecchierà l’andamento della stagione. La pista australiana ha caratteristiche atipiche e molte volte i valori emersi lì non hanno rispecchiato quelli di tutta l’annata di Formula 1. CI vorrà tempo quindi per capire chi davvero sarà il Re tra i piloti e la Regina tra le scuderie ma vogliamo chiudere con una dichiarazione di Christina Horner. Il team principal Red Bull ha dichiarato che tutte le vetture paiono simili tranne la Ferrari, questo ci fa dedurre che forse vivremo ancora un anno con tanti vincitori diversi.
FOTO: Formula 1