L’ultimo venerdì dell’anno è andato in archivio consegnando alla Formula 1 tanti spunti che riguardano il futuro. Il 2025 deve ancora trovare il Campion ma il 2026 è alle porte.
Il weekend di Abu Dhabi è ufficialmente
iniziato, tra un presente che scotta per la sfida a tre piloti che assegnarà il titolo di Campione del mondo di Formula 1 ed un futuro che ormai è alle porte. La prima
sessione è stata animata da tanti debuttanti come regolamento vuole mentre
nella seconda è venuta fuori il potenziale McLaren. Ma attenzione è solo venerdì.
Vediamo più da vicino tutto ciò che ci ha detto questa giornata, cercando di
capire anche come sono messi i tre pretendenti al titolo.
Una
prima sessione con tanti volti nuovi
Nella FP1 tanti volti nuovi alla guida delle monoposto, come vuole il regolamento e che forse vista l’importanza di questo
GP andava un po’ rivista. Arvid Lindblad che dal prossimo anno correrà in Formula
1 è salito sulla Red Bull di Yuki Tsuonda che a Yas Marina correrà la sua
ultima gara. L' Alpine di Pierre Gasly invece è stata affidata a Paul Aron che aveva
già provato questa monoposto e che il prossimo anno correrà ancora in Formula 2.
La Ferrari al mattino ha messo in pista i due fratelli Leclerc, dato che Lewis
Hamilton ha ceduto il suo posto ad Arthur, il fratello di Charles. Una prima inedita
per Cian Shields che ha preso la Aston Martin del veterano Fernando Alonso.
La scuderia britannica ha disputato la prima sessione con due terzi piloti visto che con
la monoposto di Lance Stroll ha girato Jack Crawford. Una consolazione non da poco dopo aver perso il titolo di F2 contro Leonardo Fornaroli.
La McLaren anche è stata
costretta a mettere il suo terzo pilota e così Oscar Piastri non ha partecipato
alla FP1. Una regola che quindi va rivista, dato che non ha potuto girare pretendenti al titolo di Formula 1. La sua papaya è stata presa da Patricio
O’Ward che corre in Indycar proprio col team di Woking. La Williams ha riproposto
Luke Browning altro protagonista della F2, che ha preso il volante di Alexander
Albon. La Haas ha messo in campo Ryo Hirakaea. La scuderia statunitense inoltre, ha annunciato che la Toyota dal prossimo anno sarà partner della squadra tanto figurare nel naming del team. Infine la Racing Bulls ha fatto provare il
talento nipponico dell’academy Red Bull, Ayumu Iwasa.
L’ultima
gara di Formula 1 col DRS
La storia ci riporta sempre a quel
dannato
2010 che fu l’apripista del DRS. L’ala mobile che aiuta i sorpassi fu introdotta dopo che proprio nel GP di Abu Dhabi di quell’anno non si poteva superare.
Una soluzione introdotta per aiutare lo spettacolo. Questo sistema ora, è pronto
a farsi da parte, visto che con i nuovi regolamenti del 2026 non serviranno più
alle auto di Formula 1. Una scelta che solo il tempo ci dirà se è giusta, ma va
detto che dal 2011 ad oggi, per quanto sia vero che ha aiutato i piloti a
superare a volte ha reso i sorpassi fin troppo semplici. I nuovi regolamenti
che entreranno in vigore dal prossimo anno riguardano anche altro.
I propulsori col sistema MGU-H sono
pronti anch’essi a salutare la Formula 1 e far spazio a nuovi propulsori. I sistemi
MGU-H come sappiamo servono a convertire i gas di scarico in energia, andando così ad
aiutare il propulsore. Dal 2026 i motori saranno al 50% ibridi e 50% endotermici
rimanendo sempre dei V6 da 1600 di cilindrata. Una spinta maggiore ma pare che almeno all’inizio la velocità sarà più bassa rispetto all'attuale. Ci sarà tempo per studiare e discutere le nuove regola. Ora però, catapultiamoci
al presente a ciò che ci dice la pista di Yas Marina.
Norris
guida il venerdì di Abu Dhabi
Le due sessioni hanno visto chiudere al
comando sempre lo stesso pilota, Lando Norris. Il leader del mondiale di
Formula 1 sembra apprezzare la pista con la sua MCL39 come lo scorso anno. Attenzione
però, perché il rivale
Max Verstappen è subito dietro di lui, mettendo
pressione sin da subito. L’olandese è pronto a dover sopperire alla minore competitività Red Bull rispetto alla McLaren. Il primo obiettivo è il giro perfetto in
qualifica: partire davanti qui sarebbe un'altra magia preziosissima per progettare la migliore strategia di gara. Indietro Piastri che,
come detto in precedenza, ha potuto provare solo nelle FP2. La Mercedes pare forte, George Russell vuole chiudere in bellezza una stagione comunque positiva.
Lontano Andrea Kimi Antonelli almeno per il momento, come lontane sono le due
Ferrari. Leclerc chiude ottavo al pomeriggio,Hamilton addirittura
quattordicesimo. Fortuna che siamo alla fine di questa stagione maledetta per
il Cavallino Rampante.
I tempi della FP2
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FOTO: Formula 1