Scagliarini

VIDEO Intervista a Mattia e Nicola Scagliarini: “Il nostro debutto a Le Mans”

I fratelli Mattia e Nicola Scagliarini debutteranno alla 24 ore motociclistica di Le Mans 2021 con una grande passione e voglia di intraprendere questa sfida insieme allo Z Racing.

4 giugno 2021 - 16:36

Il 12-13 giugno prossimi debutteranno nel Mondiale Endurance alla 24 Heures Motos di Le Mans i fratelli Nicola e Mattia Scagliarini. Con la Suzuki GSX-R 1000 #71 dello Z Racing, i due fratelli motociclisti affronteranno questa sfida, fortemente voluta da entrambi. In questa video-intervista le loro sensazioni alla vigilia dell’evento: di seguito trovate un estratto di alcuni dei passaggi più significativi.

ALLA SCOPERTA DI LE MANS

Nicola: “In questi giorni ci siamo portati avanti col lavoro in vista della 24 ore con qualche giornata in pista proprio a Le Mans. Un nostro amico ci aveva avvisato che sarebbe andato a girare su questo tracciato, così ne abbiamo approfittato e siamo partiti mercoledì scorso. L’unico problema, da un momento all’altro giovedì è esplosa una vera e propria bomba d’acqua! Le previsioni davano sole, ma in realtà in mezz’ora si è palesata una scarica di pioggia intensa, tanto che abbiamo dovuto chiudere la serranda dei box altrimenti sarebbe entrata l’acqua. Mi sono girato da Mattia e gli ho detto: “Preparati!”, pensando già alla settimana di gara.“.

Mattia: “Le Mans è incredibile! Una struttura pazzesca, credo di non aver mai visto un circuito così imponente. La pista poi è fantastica, con diversi saliscendi, numerose esses e curve veloci. Il primo turno in pista è stato qualcosa che non scorderò mai.

LA 24 ORE

Mattia: “Per me si tratterà di un doppio-debutto: nell’Endurance ed in sella ad una 1000. Sarà davvero un’impresa, ma quando mio fratello mi ha proposto questa gara, non potevo dirgli di no. D’altronde parliamo di una 24 ore mondiale e ho visto subito le stelle quando se n’era parlato la prima volta. Sarà incredibile e per me si tratterà della prima esperienza in gara con una 1000. C’è tanto in gioco, ma io sono pronto a giocare ed a mettercela tutta.

La Suzuki GSX-R Z Racing per Le Mans

Nicola: “Nel 2015 ho avuto la fortuna di affrontare la 24 ore di Catalunya a Montmelò. Un’esperienza molto tosta, tanto che dopo la gara pensai “Basta!”… Ci fu un meccanico che mi disse: “Nell’Endurance alle volte pensi come i bambini: dici basta e poi lo rifai”. In effetti, trascorsi diversi anni, mi è tornata la voglia di riprovare questa specialità. La 24 ore di Le Mans è una gara paragonabile a grandi eventi come la Dakar, in quanto sono 24 ore che ti spingono al massimo del fisico, della concentrazione, si corre di notte, di giorno, con differenti condizioni atmosferiche, dovendo superare diversi imprevisti sia per i piloti che per la squadra. Quello che mi piace tantissimo di queste gare è il romanticismo delle corse e dello sport. Vivi la solidarietà tra i team: si è uno contro l’altro, ma si condivide la stessa esperienza, in quanto tutti stiamo facendo qualcosa di davvero tosto. Per questa ragione mi sono sentito con Jacopo (Zizza) e abbiamo organizzato questo progetto.

PREPARAZIONE PER LE MANS

Nicola: “Ci siamo preparati al meglio delle nostre possibilità. Chiaramente devi sempre far combaciare il tutto con il lavoro, ma ci siamo allenati tanto, soprattutto in bicicletta. Inoltre non abbiamo trascurato i piani nutrizionali per poter mantenere il corpo al massimo nell’arco delle 24 ore, senza mai andare in deficit. Cosa mi aspetto? Non saprei, nel senso che in una 24 ore può succedere veramente di tutto. La chiave sarà saper reagire all’imprevisto.

Mattia: “Mi aspetto a Le Mans di vivere un’esperienza indelebile. Spero che vada tutto liscio, così da poter proseguire in questo mondo.”

MATTIA NELL’ALL JAPAN

Mattia: “Nel 2018 ho corso con il Team Kagayama nell’All Japan ST600 (Supersport) a Motegi. Lo ammetto: è stato bellissimo! L’unica cosa difficile era interfacciarsi con il team, in quanto al box si parlava un misto inglese-giapponese, pertanto la comunicazione non era il massimo. I giapponesi sono comunque incredibile e con il team di Yukio Kagayama mi sono trovato benissimo. Una professionalità… esagerata, c’era un meccanico che mi seguiva sempre. Motegi è una pista complicata, ancor più per me che piace privilegiare la scorrevolezza, inoltre mi sono presentato con pochi giri in pista. Nel test pre-gara, a metà giornata, aveva iniziato a nevicare! Così, senza conoscere di fatto la pista e la Suzuki 600, ho preso parte alla gara. Mi sono divertito tantissimo, ma nel contempo è stata una gara molto tosta: 18 giri a Motegi sembravano non finire più! Di quel weekend mi ricordo anche quando la Signora Arai mi aveva dato un casco con i colori italiani, tutti al team ci tenevamo veramente tanto… Alla open pit c’erano i fans che venivano a stringermi la mano, richiedere un autografo. Nell’All Japan si respira un’aria diversa, basti pensare che c’erano gli spalti piani, mentre al CIV non si vede nessuno. Qualcosa di diverso, un’esperienza bellissima.

Mattia Scagliarini in griglia di partenza Motegi nell’All Japan ST600 con Yukio Kagayama

NICOLA ALL’ERZBERGRODEO

Nicola: “L’Erzbergrodeo è una passione. Dall’allenamento con moto da enduro e cross e la disputa di qualche gara del Campionato regionale, insieme a dei miei amici ci siamo detti: “Visto che ci piace l’Enduro Estremo, perché non andiamo in Austria?”. Così abbiamo affrontato l’Erzbergrodeo ed è stato un weekend bellissimo. Ti ritrovi in questa cava di ferro gigantesca dove succede di tutto e di più.

Nel video d’apertura trovate l’intervista integrale con qualche retroscena ed interessanti aneddoti della loro carriera nel motociclismo, condividendo una grande passione per le due ruote

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