EWC

Da F.C.C. TSR Honda a Yoshimura: invasione All Japan nel FIM EWC

Nel FIM EWC l'ultimo lustro ha registrato una vera e propria invasione di team giapponesi: da F.C.C. TSR Honda a Yoshimura, con una ragione di fondo.

8 dicembre 2020 - 11:23

Il Giappone per il Mondiale Endurance FIM EWC è (chiaramente) uno dei mercati più importanti. La presenza nel calendario della 8 ore di Suzuka e lo stretto legame con le case costruttrici, hanno portato nell’ultimo lustro a strizzare sempre più l’occhio verso compagini All Japan oggi protagoniste delle corse motociclistiche di durata. Interessi commerciali, motivazioni sportive: ecco perché oggi il Giappone, non solo a Suzuka, fa la voce grossa nella specialità.

L’ARRIVO DI F.C.C. TSR HONDA

Di fatto questa “invasione giapponese” ha avuto inizio nel 2016 con la partecipazione di F.C.C. TSR Honda a tutta la stagione del FIM EWC. Tra le prime squadre ufficiali Honda della storia, dopo aver vinto tutto quello che c’era da vincere in madrepatria (tra la 8 ore di Suzuka e l’All Japan Superbike), Technical Sports Racing decise di entrare a tempo pieno nella serie iridata dopo una pregressa partecipazione alla 6 ore di Albacete 2007. “Nel nostro palmares ci manca soltanto un titolo mondiale“, ammise Masakazu Fujii, motivato a concretizzare il sogno di suo padre Teruyoshi. Indecisi tra Superbike ed EWC, la scelta portò F.C.C. TSR Honda a schierarsi nel Mondiale Endurance, lasciando subito il segno.

F.C.C. TSR HONDA SEGNA LA VIA

Pronti-via, il terzo posto al debutto in occasione della 24 ore di Le Mans 2016 rinvigorirono i piani di F.C.C. TSR Honda, da lì a qualche anno in grado di appropriarsi del #1. Titolo mondiale 2017/2018, due successi a Le Mans (2018 e 2020), un Bol d’Or vinto (2018), affermandosi come squadra di riferimento Honda dell’Endurance. Ma non solo: oggi Technical Sports Racing realizza anche un Kit per le altre compagini desiderose di correre con una CBR nella specialità. F.C.C. TSR ha pertanto segnato una via, anche in termini di organizzazione: all’atelier di Suzuka si sono affiancate due “antenne” logistiche tra Catalogna (via Bruno Performance) e Parigi, quest’ultima grazie alla partnership sportiva-commerciale con Honda France.

MATRIMONIO SULL’ASSE FRANCIA-GIAPPONE

Proprio l’unione di intenti sull’asse Francia-Giappone sembra essere la via percorribile per ben figurare nell’Endurance. Le potenzialità delle strutture All Japan, combinate all’organizzazione e l’esperienza di squadre d’Oltralpe. Un connubio che ha portato diverse realtà del Sol Levante ad affacciarsi all’EWC, con la convinzione di potersi giocare titoli mondiali a dispetto di poche chance di aggiudicarsi la 8 ore di Suzuka, monopolizzata oggi dai Factory Team delle case costruttrici. Un esempio è TRICKSTAR, che dopo sporadiche apparizioni nei primi anni 10 e la partecipazione al FIM EWC 2016/2017 (subito podio al Bol d’Or), per ragioni di budget ha deciso successivamente di affidarsi dapprima al Tati Team (2018/2019) e, nell’ultima stagione, ai Campioni del Mondo in carica di Kawasaki SRC.

L’ARRIVO DI YOSHIMURA

Che dire poi di Yoshimura, oggi insieme alla SERT, concretizzando quella volontà emersa sin dai primi anni ’80 di affermarsi come la squadra di riferimento Suzuki nell’Endurance. Sotto le insegne Yoshimura SERT Motul, la engineering nipponica nel 2021 finalmente approderà a tempo pieno nella specialità dopo vari tentativi degli ultimi anni. Considerando il trend dell’ultimo lustro, potrebbe non essere l’ultimo caso di questa invasione giapponese nel Mondiale Endurance…

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