24 Heures Motos Le Mans

Storia della 24 Heures Motos Le Mans: dal 1986 al 1990 (3° Parte)

Dal 1986 al 1990 alla 24 Heures Motos Le Mans è un lustro di dominio Honda: la RC30 monopolizza la scena aggiudicandosi 5 vittorie di fila.

22 luglio 2020 - 9:14

Sul finire degli anni ’80 cresce a dismisura la popolarità della 24 Heures Motos Le Mans. Vista in origine come un evento in tono minore rispetto al “concorrente” Bol d’Or oltre che alla 24 ore di Le Mans automobilistica, di anno in anno la versione a 2 ruote guadagna sempre più pubblico. Punte da 100.000 spettatori, schieramenti di partenza al gran completo, belle gare anche se, a tratti, a senso unico. Almeno per quanto concerne il vincitore: il lustro 1986-1990 sincera infatti la supremazia delle RC30 di Honda France…

1986: ROTHMANS HONDA IN TRIONFO

Sulla locandina dell’edizione 1986 campeggia la mitica Yamaha Genesis vestita con i colori Gauloises, affidata alla star dell’epoca Christian Sarron. In gara, tuttavia, andrà diversamente. Dopo una superlativa pole in 1’38″63 e l’aver condotto la corsa per le prime 4 ore, una caduta farà retrocedere l’attesissima Yamaha giù dal podio. Mancherà inoltre il confronto tutto in famiglia tra i fratelli Sarron con Dominique, sulla seconda RC30, che non correrà per una caduta antecedente la corsa.

Il poster dell’edizione 1986

Ad aggiudicarsi la vittoria sarà così la Honda RC30 di punta vestita con i colori Rothmans affidata a Gerard Coudray, Patrick Igoa e Alex Vieira, alla prima di cinque affermazioni record alla 24 ore. Leader incontrastati dalla quinta ora di gara, porteranno Honda France ad aggiudicarsi la prima vittoria da cinque anni a questa parte, in una stagione trionfale. Patrick Igoa, avendo corso con un team diverso alla 8 ore di Suzuka rispetto al compagno di equipaggio Alex Vieira, sarà così Campione del Mondo Endurance 1986. Curiosità: Rothmans realizzerà una superlativa “doppietta” a Le Mans nello stesso anno. Con Honda France alla 24 ore moto, con la mitica Porsche 926C all’analoga maratona auto…

1987: ANCORA HONDA

Rotto il ghiaccio di una vittoria che mancava da un lustro a questa parte, Rothmans Honda France ci prende gusto. L’edizione del decimo anniversario della 24 Heures Motos Le Mans non rientra nel calendario del Mondiale Endurance, ma la casa dell’ala dorata non sminuisce l’impegno. Anzi: lo legittima con una vittoria superlativa. Dominique Sarron conquista a pole in 1’46″01, i suoi compagni di equipaggio Jean Michel Mattioli e Jean Louis Battistini completano l’opera. Unico neo di una corsa praticamente perfetta una caduta all’avvio che ha concesso soltanto un’ora di gloria alla Suzuki S.E.R.T., classificandosi successivamente seconda conquistando nei mesi successivi il titolo iridato.

Nuovo successo Rothmans Honda France nel 1987

La Honda RC30 #1 vestita con i colori Rothmans dominerà la contesa per 23 della 24 ore previste, oltretutto con un ritmo record, nonostante le due nuove chicane (Dunlop e Chemin aux Boeufs) sulla carta destinate a rallentare le velocità medie. Da segnalare al quarto posto la Kawasaki 750 GPX della filiale francese e l’eccezionale partecipazione della Honda NR 750 a pistoni ovali che non incontrerà grandi fortune in gara.

1988: HONDA PIEGA KAWASAKI E SUZUKI

Nel 1988 la 24 ore di Le Mans torna a far parte del calendario del Mondiale Endurance e le tre case costruttrici presenti raddoppiano gli sforzi. Honda, Suzuki e Kawasaki si presentano con 2 equipaggi ciascuna, garantendo un elettrizzante show sin dalle qualifiche ufficiali. La gara, tuttavia, anche in questo caso sarà a senso unico. Rilevato il comando alla seconda ora di gara, Honda France con l’equipaggio di punta formato da Alex Vieira, Christophe Bouheben e Jean Michel Mattioli centrerà il terzo successo di fila.

I piloti Honda, Kawasaki e Suzuki sul podio

A Kawasaki France (che ha strappato nel frattempo Battistini alla concorrenza) il secondo posto, alla Suzuki S.E.R.T. il terzo e, soprattutto, a fine stagione il titolo iridato con Hervé Moineau e Thierry Crine. Per i corsi e ricorsi storici, da segnalare con la seconda GSX-R 750 della squadra di Dominique Meliand la presenza di Michel Simeon, papà di Xavier che difenderà proprio i colori quest’anno della S.E.R.T. nel FIM EWC.

1989: SUZUKI SPRECA, HONDA FA POKER

Sulla carta l’edizione 1989 si profila incertissima. Da Campioni del Mondo in carica, la Suzuki S.E.R.T. sembra pronta a riappropriarsi del trofeo della 24 ore, ma non ci sarà gioia per “Le Chef” Dominique Meliand. Un prematuro ritiro costringerà la GSX-R 750 di Moineau, Crine e Graziano alla resa, lasciando campo aperto ad Honda France… col brivido. Se la seconda RC30 registrerà una serie di inconvenienti ed una doppia caduta dei fratelli Mario e Miguel Duhamel, anche l’equipaggio di punta subirà una scivolata senza particolari conseguenze con Roger Burnett in sella. Una volta effettuate tutte le riparazioni del caso, lo stesso Burnett, Alex Vieira e Jean Michel Mattioli condurranno Honda France alla quarta vittoria di fila.

Il poster dell’edizione 1989

Kawasaki France si consolerà con il secondo posto a firma Jean Louis Battistini, Patrick Igoa e Pierre Bolle, con una sorpresa sul terzo gradino del podio. Anticipando il gemellaggio tra le città di Le Mans e Suzuka del 1990, Kawasaki affida una seconda moto ufficiale all’equipaggio tutto giapponese formato da Shoichi Tsukamoto, Takahiro Sohwa e Kiyokazu Tada, sorprendentemente in grado di classificarsi terzi. Tada, pilota dai trascorsi da wild card nel Mondiale Superbike, diventò successivamente Team Manager del glorioso Team Green in Giappone. Recentemente è tornato d’attualità da direttore sportivo di Mobius Green YAO Kawasaki al via della 8 ore di Suzuka 2019.

1990: CINQUINA HONDA

L’attesissimo confronto tra Honda France e Suzuki S.E.R.T., in un certo senso mancato nel 1989, si propone finalmente per tutta la durata della contesa nel corso dell’edizione 1990. Alex Vieira sin dalla pole mette le cose in chiaro portando la RC30 in pole con il tempo di 1’47″27, ma in gara insieme a Stephane Mertens e Jean Michel Mattioli dovranno sudare le proverbiali sette camicie!

La partenza dell’edizione 1990

La GSX-R 750 affidata a Miguel Duhamel, Roger Burnett (strappato proprio a Honda) e Steve Chambers lotterà fino all’ultimo per la vittoria, ma non basterà. Honda France, con l’unica RC30 schierata, metterà a segno la quinta vittoria di fila con Vieira sempre più nell’olimpo delle corse di durata. Al termine di una stagione del Mondiale Endurance articolata su sole 3 tappe (Le Mans, Suzuka ed il Bol d’Or) si assicurerà inoltre il titolo iridato, “beffando” Stephane Mertens che ha corso alla 8 ore di Suzuka con un’altra squadra Honda.

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