TSR Honda

F.C.C. TSR Honda: lo scarafaggio, Soichiro Honda ed il #2

Una squadra nata su richiesta di Soichiro Honda, affermatasi nell'elite del motociclismo e dell'Endurance: F.C.C. TSR Honda rilancia la sfida nel FIM EWC.

9 agosto 2019 - 14:31

F.C.C. TSR Honda non è una squadra come tutte le altre. Per la sua storia, per la sua genesi, Technical Sports Racing rappresenta un team-icona del motociclismo All Japan. Conosciuta dal grande pubblico per i suoi trascorsi (anche recenti) nel Motomondiale, TSR Honda si è affermata nell’elite delle due ruote alla 8 ore di Suzuka e, dal 2016 a questa parte, a tempo pieno nel Mondiale Endurance FIM EWC. Realizzando il sogno del suo fondatore, su spinta di Soichiro Honda.

LA GENESI DI F.C.C. TSR HONDA

La prima squadra giapponese a conquistare il titolo iridato Endurance ed a vincere la 24 ore di Le Mans annovera una storia strettamente legata alla costruzione del circuito di Suzuka. Teruyoshi Fujii, tra i primi piloti ufficiali Honda, una volta congedatosi dall’attività agonistica doveva decidere cosa fare da grande. Amico di Soichiro Honda, ricevette nei primi anni ’60 una proposta irrinunciabile. “Ci serve una squadra ufficiale nell’All Japan: potresti occupartene tu?“. Risposta affermativa, ma con una raccomandazione. “Devi trasferirti nella Prefettura di Mie dove sto costruendo un tracciato. Vedrai, ne varrà la pena…“. Soichiro Honda si riferiva al circuito di Suzuka, inaugurato nel 1962. Un anno più tardi, Teruyoshi Fujii mantenne la sua promessa dando vita a TS, acronimo di Technical Sports. Nasce così una delle prime squadre ufficiali Honda in Giappone.

DA TS A TSR

Masakazu Fujii raccolse l’eredità di suo padre Teruyoshi nella seconda metà degli anni ’80, cambiando anche denominazione nel 1991: da TS a TSR (Technical Sports Racing). Programmi sportivi nell’universo All Japan, nel Motomondiale, instaurando partnership tra le più longeve del motociclismo. Dal 1988 l’attività di TSR è strettamente legata a F.C.C. (frizioni), dai primi anni ’90 a quella Bridgestone. Technical Sports Racing è stata artefice di alcune pietre miliari nella storia dell’azienda giapponese: la prima vittoria nel mondiale 125cc a Suzuka nel 1991 con Noboru Ueda, in un GP europeo nello stesso anno (a Jerez), più recentemente alla 8 ore di Suzuka (2006) ed alla 24 ore di Le Mans (2018).

IL SOGNO DI TERUYOSHI FUJII

L’eredità di Teruyoshi Fujii il buon Masakazu-San l’ha portata avanti coronando anche il sogno di suo padre: portare TSR sul tetto del mondo. OK, 3-vittorie-3 (2006, 2011, 2012) alla 8 ore di Suzuka sono un palmares invidiabile, un traguardo fortemente voluto, ma nel palmares di TSR Honda mancava la conquista di un titolo iridato. Un sogno coronato nella stagione 2017/2018 del Mondiale Endurance FIM EWC, comprensivo della storica affermazione alla 24 ore di Le Mans, bis alla 8 ore di Oschersleben ed una top-5 alla 8 ore di Suzuka che ha garantito i punti indispensabili per conquistare il #1.

NUMERO 2

Noi corriamo per essere i numeri 1: con orgoglio correremo pertanto con il #1“, rivelò Masakazu Fujii al via della stagione 2018/2019, conclusa con due vittorie (Bol d’Or con la “vecchia” Fireblade e nuovamente SlovakiaRing), ma senza la conferma iridata. Al bilancio pesa il passo-falso della 24 ore di Le Mans, un weekend iniziato male (tutti e tre i piloti a terra nelle prove) e finito peggio. Con il quarto posto alla 8 ore di Suzuka, F.C.C. TSR Honda se non altro si è potuta consolare con il secondo posto in campionato. “Considerando il gap dalla vetta, vincere il titolo era quasi impossibile“, l’ammissione di Fujii-San guardando il bicchiere mezzo pieno. “Per questo il secondo posto in campionato per noi è come una vittoria“. Secondi, ma orgogliosi: al Bol d’Or lo squadrone F.C.C. TSR Honda France correrà infatti con il #2. Un numero che spetta di diritto, ma che la Suzuki S.E.R.T. non vuole mollare…

SCARAFAGGIO

Intrapresa dal Bol d’Or 2017 una partnership con Honda France ed annessa base operativa a Parigi (seconda “antenna” europea accanto a Bruno Performance in Catalogna), F.C.C. TSR il 21-22 settembre prossimi con i riconfermati Josh Hook, Freddy Foray e Mike Di Meglio andrà a caccia del secondo titolo mondiale della propria storia. Se vincere per la prima volta era coronare il sogno del fondatore, riconfermarsi sarebbe una vittoria che eleggerebbe ulteriormente Technical Sports Racing nell’olimpo delle due ruote. Una squadra che non molla mai l’osso, in puro “Spirito Endurance“, simbolicamente riaffermando la scelta di uno scarafaggio rappresentato nel logo originario di TSR. Tutt’altro che casuale: lo scarafaggio è protetto da una corazza che lo protegge da qualsiasi attacco e non può essere scalfito. Proprio come TSR che, nonostante le avversità incontrate in una gara motociclistica, va sempre avanti, fortificato dall’esperienza maturata. Un’essenza rimasta inalterata dai primi anni ’60 ad oggi…

1 commento

Katana05
21:49, 9 agosto 2019

Da suzukista orgoglioso penso che TSR sia stata la squadra migliore del campionato appena concluso e più di chiunque altro meritasse il titolo.

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