Dalla 8h SlovakiaRing la conferma: l’EWC parla sempre più italiano

Squadre e piloti italiani sempre più protagonisti del Mondiale Endurance FIM EWC: lo testimonia la 8 ore dello SlovakiaRing, aspettando una tappa in Italia.

15 maggio 2019 - 10:08

Per partecipazione di piloti, squadre, aziende, seguito e visibilità, l’Italia è diventata la seconda nazione per importanza del Mondiale Endurance FIM EWC. Un traguardo che deve riempire d’orgoglio l’intero movimento, ma nel contempo dovrà rappresentare una base di partenza per consolidare i traguardi già raggiunti nel futuro a breve-medio termine. Quel che è certo, anche alla luce della recente 8 ore dello SlovakiaRing, l’Italia fa sempre più la voce grossa nella specialità.

11 ITALIANI IN SLOVACCHIA

Il crescente interesse dell’Italia nei confronti del FIM EWC trova conferma in un dato emblematico. Se nel recente passato l’attenzione di piloti e team era riposto prettamente verso le maratone di 24 ore d’oltralpe, adesso la partecipazione “azzurra” al Mondiale Endurance si estende anche a tutti gli appuntamenti del calendario. Alla 8 ore dello SlovakiaRing si sono presentati ben 11 piloti italiani. Una presenza quantitativa, ma anche e soprattutto qualitativa.

CANEPA RIFERIMENTO

In questa “formazione“, la punta non può che essere Niccolò Canepa. Primo ed unico nostro portabandiera a laurearsi Campione del Mondo Endurance (stagione 2016/2017 con GMT94 Yamaha), Nick ormai è uno dei piloti di riferimento della specialità. Corre con testa e velocità, tanto da metterci davvero poco ad adattarsi alla sua nuova realtà rappresentata da YART Yamaha (e gli pneumatici Bridgestone).

Tuttora collaudatore ufficiale Yamaha per il progetto World Superbike, Canepa allo SlovakiaRing ha messo a segno la sua prima vittoria con YART, coadiuvato da Marvin Fritz (impeccabile) e da Broc Parkes (non al meglio per la caduta di martedì), il tutto in rimonta dopo uno Stop And Go comminato per eccesso di velocità massima in corsia box (70 km/h rispetto ai 60 previsti dal regolamento). Un successo che rilancia le ambizioni-iridate di Yamaha Austria e di Niccolò Canepa, già dal palmares invidiabile nell’EWC. Tanto per chiarire: 16 gare disputate (di cui 3 edizioni della 8 ore di Suzuka), 8 vittorie.

ITALIA PROTAGONISTA NELLA STOCK

Chi può aggiudicarsi quest’anno la Coppa del Mondo di classe Superstock risponde al nome di Roberto Rolfo. Capitano per la seconda stagione di fila del team Moto Ain Yamaha, Roby #44 ha concluso quarto allo SlovakiaRing e ora insegue a 11 lunghezze la leadership detenuta dal team GERT56. Battere lo squadrone BMW nel decisivo appuntamento rappresentato dalla 8 ore di Oschersleben non sarà facile, ma attesta la competitività dell’ex vice-iridato 250cc dai propositi di EWC per il futuro.

Sul podio della Superstock, il tricolore è sventolato nuovamente grazie ad un superlativo Kevin Manfredi, tutt’uno con Kawasaki Louit Moto confermandosi il più veloce in assoluto della categoria. Il protagonista del CIV Supersport ha messo a segno il secondo podio di fila dopo Le Mans, viaggiando nel primo stint con tempi da… EWC. Insomma: considerando che Louit Moto 33 è (di fatto) lo Junior Team di Kawasaki SRC, vederlo al più presto in sella alla Ninja ZX-10RR #11 sarebbe una promozione quasi… dovuta.

La 8 ore della Slovacchia ha inoltre ribadito lo straordinario potenziale del No Limits Motor Team di Moreno Codeluppi, più del sesto posto finale. La “Nazionale italiana” dell’Endurance ha viaggiato forte con Christian Gamarino, Luca Scassa e Luca Vitali (all’esordio in gara nell’EWC), ritrovandosi in testa nel corso del secondo stint. Tempi alla mano, la Suzuki #44 ha primeggiato a più riprese. Qualche episodio dovuto alle mutevoli condizioni meteorologiche ha precluso (quantomeno) un piazzamento sul podio, ma per performance, professionalità e potenziale è un traguardo ormai ampiamente alla portata di gara in gara.

Sempre nella Stock, buona la prima con Energie Endurance Kawasaki per i fratelli Christian e Federico Napoli, così come di Andrea Boscoscuro e Niccolò Rosso con Exteria Suzuki dopo il forfait della squadra a Le Mans. Iscritto alla top class EWC, il team GSM Racing di Andrea Grillini ha inoltre ottenuto i primi punti di sempre nel FIM EWC, con Andrea Tucci sempre più a proprio agio nelle competizioni di durata.

ORA CI VUOLE UNA GARA IN ITALIA

Il recente annuncio del ritorno a Spa Francorchamps dal 2022 del FIM EWC ribadisce come il campionato stia sempre più allargando i propri orizzonti. Cosa manca? Per l’appunto, una gara in Italia. I tempi sono maturi, i propositi sono quelli giusti, ormai ci siamo. Dal “sognare” una tappa italiana dell’Endurance Moto, si è passati al più soltanto “aspettare” qualche anno. Ma di questo ne riparleremo, ne riparleremo…

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