MV Agusta

MV Agusta rigenerata dalla cura BSB: Gino Rea ben figura a Cadwell Park

Gino Rea con la F4 del team Bike Devil Sweda MV Agusta sfiora la top-10 a Cadwell Park: dopo il divorzio con Danny Kent, la casa di Schiranna vede la luce.

21 agosto 2019 - 11:40

Sparita dal Mondiale Superbike, la MV Agusta ha trovato nuova linfa nel BSB. Con una F4 ex-Reparto Corse ed ex-Leon Camier del 2016, il team Bike Devil Sweda MV Agusta, giusto al terzo gettone di presenza stagionale, ha conquistato i primi punti a Cadwell Park. Con Gino Rea in sella, la F4 ha persino avvicinato la top-10 in Gara 1 con un positivo dodicesimo posto. Insomma: la cura del BSB sembra aver rigenerato la supersportiva della casa di Schiranna…

PROGETTO IN SALITA

Nel recente passato di MV Agusta della partita nel circus del BSB se ne sono viste eccome. F3 675 in particolare, al via del British Supersport, annoverando in sella piloti come Jake Dixon, Vittorio Iannuzzo e, occasionalmente, Lorenzo Zanetti. Per vedere una F4 nuovamente ai nastri di partenza del British Superbike si è dovuto tuttavia attendere il programma, definito in corso d’opera, del team MV Agusta Paramatta diretto da Dave Tyson. Sotto le insegne Bike Devil Sweda MV Agusta, in origine era stato imbastito un progetto strutturato intorno ad un nome particolarmente chiacchierato in questi giorni: Danny Kent.

DANNY KENT CONDANNATO E LICENZIATO

Il Campione del Mondo Moto3 2015 era stato designato come punta di diamante di questo programma su base biennale. Prime gare nella seconda metà della stagione 2019, impegno a tempo pieno nel 2020. DK52 ha corso con questi colori a Snetterton e Thruxton mettendosi in mostra con qualche sprazzo velocistico (Q2 conseguita già sul velocissimo tracciato dell’Hampshire), ma anche tanti problemi tecnici. Giusto alla vigilia di Cadwell Park, la ben nota vicenda (riassunta qui) extra-sportiva che ha visto coinvolto Kent non ha lasciato altra scelta alla squadra. Risoluzione unilaterale del contratto con effetto immediato, lasciando il team Bike Devil Sweda MV Agusta a caccia di un suo sostituto.

GINO REA CONVINCE

Chiusa una porta, si apre un portone. Se vogliamo, da un problema può scaturire un’opportunità. Al team MV Agusta d’oltremanica questo traumatico divorzio con Danny Kent è persino giovato in termini di risultati. Presente come (illustre) spettatore in quel di Cadwell Park, Gino Rea è stato ingaggiato il giovedì (!) pre-gara con un accordo “one shot“: corriamo insieme nel weekend, poi si vedrà. Salito in sella alla F4 senza alcun pregresso riferimento all’attivo, il Campione Europeo Superstock 600 ha progressivamente scalato la classifica e persino sorpreso in termini di performance. Sabato si è qualificato direttamente per il Q2, domenica ha concluso dodicesimo Gara 1 marcando i primi punti per la squadra. Il problema tecnico (non il primo…) ha precluso a Rea la possibilità di ripetersi in Gara 2, ma la soddisfazione resta.

REA-MV: SI CONTINUA?

Il logico seguito di questo promettente debutto dovrebbe portare ad un rinnovo del sodalizio tra le parti. Gino Rea, rimasto senza una moto nel BSB in seguito ad uno scambio di opinioni con il team OMG Racing, in linea di massima dovrebbe correre al Bol d’Or il 21-22 settembre prossimi, ma per il resto ha l’agenda libera. Rivederlo in sella alla MV Agusta, casa per la quale ha già difeso i colori nel Mondiale Supersport, non sarebbe affatto male.

SI GUARDA AL 2020

Nonostante la vicenda-Kent, il progetto Bike Devil Sweda MV Agusta non ha subito contraccolpi. Anzi, si guarda già al 2020, con la riconferma dell’impegno nel BSB a tempo pieno e la chance di correre anche al Tourist Trophy. Gli amanti del marchio possono già sognare…

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