Nicolò Bulega, il mattatore dell'apertura Superbike un Australia, non ha bisogno di presentazioni. Per lui parla il palmares degli ultimi due anni: campione del mondo 2023 in Supersport e vice-campione del mondo in carica della Superbike, con sei vittorie all’esordio nella categoria. Con la sua Ducati del team Aruba è uno dei principali candidati al titolo 2025 (se non il principale, dopo la tripletta in Australia nel primo weekend della stagione). Eppure la carriera del n. 11 non si sviluppa su un rettilineo, anzi: è un susseguirsi di emozioni contrastanti, di ascese, cadute e risalite. Come tante nel mondo dello sport, ma assimilabile a pochissime se si guarda alla carta d’identità del classe ‘99, che ne avvalora il significato.
Esordio col botto, poi le prime difficoltà
Nicolò mostra il suo talento sin dalle categorie giovanili, laureandosi campione italiano ed europeo MiniGP Junior 50 nel 2011, campione italiano PreGP 125 nel 2012 e PreGO 250 l’anno successivo. Nel 2015 conquista il campionato spagnolo Moto3 e, a soli 16 anni, debutta nel Motomondiale come wild card a Valencia, con lo SKY Racing Team VR46. Il suo primo anno in Moto3 è promettente, con due podi, prestazioni convincenti e il settimo posto finale. Poi qualcosa si rompe. Le stagioni 2017 e 2018 in Moto3 sono per il pilota emiliano molto complicate. L’infortunio al piede destro di Valencia 2017 e l’infortunio domestico dell’anno successivo sono un attenuante, ma non spiegano in toto prestazioni non all’altezza delle aspettative. Serve un cambio di passo, e di cilindrata. Si va in Moto2.
Il sogno in stand-by
Il passaggio nella categoria intermedia si rivela un’esperienza complicata. Nonostante un talento indiscutibile e il supporto del team Kalex, nei tre anni di Moto2 Bulega non riesce mai a trovare la giusta alchimia per competere con i migliori. Il salto di qualità, quello che nella sua testa dovrebbe proiettarlo verso il sogno MotoGP, semplicemente non c’è. Al termine di un 2021 disastroso, Bulega è costretto a chiudere la parentesi Motomondiale.
Il riscatto
Nicolò non è uno che si arrende, non lo ha mai fatto. Deve ripartire, e lo fa dal campionato mondiale Supersport. Si unisce al team Aruba.it Racing e con la Ducati, moto più adatta alle sue caratteristiche di guida, ritrova fiducia e competitività. Già nella sua prima stagione ottiene risultati importanti, ma è il 2023 l’anno del riscatto: con 16 vittorie e 30 podi domina letteralmente il campionato È titolo mondiale.
La consacrazione e un futuro da scrivere
Forte del successo in Supersport, nel 2024 Bulega è promosso in
Superbike, sempre con il team ufficiale Ducati. Il debutto nella categoria regina delle derivate di serie è da record per un rookie, con sei vittorie e 24 podi nella stagione, che gli valgono il secondo posto in campionato dietro a
Razgatlıoğlu. Un risultato che sa di liberazione, che passa un panno umido e pulito su un talento cristallino.
A soli 25 anni, Nicolò Bulega ha già vissuto una carriera dai contorni estremi, riportata in auge da una straordinaria voglia di riscatto e forza mentale. La fiducia nelle proprie capacità, incrollabile nonostante la giovane età, ha permesso al pilota italiano di ritrovarsi e affermarsi dopo un’esperienza nel Motomondiale che sembrava senza ritorno. Per chiunque, ma non per un campione vero. La storia, per Nicolò Bulega, è ancora tutta da scrivere.