Al termine dei test invernali della MotoGP, in casa
Honda regna un sentimento di speranza. Joan Mir ha affermato di aver trovato la migliore RC213V da quando è arrivato in HRC. La moto dell'Ala dorata pare migliorata di un secondo a giro e l'aiuto di Romano Albesiano inizia a portare i suoi benefici. Ma basterà per riprendersi le posizioni di vertice?
Honda e la prova del nove
Nei giorni di test Irta in Malesia e Thailandia gli addetti ai lavori della
Honda hanno registrato una tendenza al rialzo. Difficile dire se e quanto si sia ridotto il gap dagli avversari, serviranno alcuni Gran Premi per farsi un'idea più definita. Joan Mir, che è stato il pilota del marchio più veloce in Thailandia, si è piazzato al sesto posto, dicendosi particolarmente soddisfatto dei miglioramenti ottenuti. Resta un punto debole a cui porre rimedio quanto prima: la velocità di punta. Grazie al regolamento sulle concessioni gli ingegneri dell'Ala potranno continuare a sviluppare il motore anche a stagione MotoGP in corso e realizzare una serie illimitata di test.
Il team manager Alberto Puig è più riservato sul reale stato di salute della RC213V. "Dopo i test di Sepang e Buriram abbiamo le idee chiare su come inizieremo la stagione. Ma abbiamo anche capito dove dobbiamo ancora recuperare. Adesso sappiamo dove ci troviamo", ha detto ai microfoni di MotoGP.com. Si comincia il campionato con ottimismo in attesa dei reali risultati in pista. "I progressi dei piloti sono buoni ed entrambi sono molto motivati, ma la gara non si svolge solo su uno o due giri. Dobbiamo vedere quale sarà il nostro ritmo, perché in un weekend di Gran Premio possono succedere tante cose", ha detto il 58enne catalano. "Possiamo essere un po' più ottimisti, ma la parola finale verrà detta domenica in gara".
HRC lavora sul motore V4
Per la prima volta da molto tempo, il manager si è presentato agli eventi stampa con un sorriso sul volto. Da oltre quattro anni il gruppo nipponico arranca in MotoGP e trovare una soluzione per la risalita non sembra facile. "Joan ha lottato con il motore negli ultimi due anni", ha sottolineato Puig. "Ci stiamo lavorando, ma gli altri ragazzi non hanno le sue stesse difficoltà in questo ambito. Nel caso di Joan, ciò ha influenzato gravemente il suo stile di guida. Ci ha detto che preferisce la direzione attuale. Facile da usare significa che può accelerare meglio e ha una migliore connessione con l'acceleratore. Ecco perché ora è più felice."
Sia Joan Mir che
Luca Marini sottolineano che i miglioramenti più grandi devono ancora essere apportati al motore. Esiste una tempistica per la disponibilità del prossimo aggiornamento del motore? "
Non proprio, ma stiamo individuando i nostri punti deboli: questo è uno di questi. Dobbiamo migliorare il motore e in Giappone ci stanno lavorando". Con l'arrivo di Romano Albesiano si dovrebbe assistere ad un'accelerata sull'evoluzione della moto già nella prima parte del Mondiale MotoGP. Ma Alberto Puig invita alla calma: "
Si è appena unito a noi, non puoi aspettarti grandi cose in così poco tempo. Ci auguriamo che possa aiutarci e portare una prospettiva europea".
Foto: MotoGP.com