La messa al bando delle ali sulla carenatura delle
MotoGP farà esplodere i costi di sviluppo. A lanciare l'allarme è
Romano Albesiano, direttore di
Aprilia Racing che proprio nei test ufficiali di
Phillip Island, nei giorni scorsi, ha sperimentato una nuova carenatura studiata per garantire lo stesso effetto deportante aggirando il divieto. Anche la
Suzuki ha portato in pista qualcosa di simile mentre
Yamaha aveva provato la doppia carenatura con le ali nascoste dentro nella precedente tappa in Malesia (nella foto d'apertura). Adesso aspettiamo le mosse di
Ducati e Honda.
“Applicare un'ala esterna era facile” spiega l'ingegnere piemontese. “Invece i sistemi che le squadre stanno escogitando per aggirare il divieto richiedono maggiori investimenti per galleria del vento e simulazione al computer”.
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Strano che chi stabilisce le regole tecniche non ci abbia pensato. Ma la priorità era accontentare i giapponesi (cioè: la Honda) a cui non piaceva che la
Ducati avesse introdotto una tecnologia a cui gli altri erano stati costretti velocemente ad adeguarsi. Con il pretesto della pericolosità, mai accertata, le ali sono state bandite ma non la possibilità di lavorare comunque sull'aerodinamica. E la limitazione imposta di due soluzioni da omologare durante la stagione 2017, invece che calmierare i costi, li farà impennare ulteriormente.
“Hanno limitato a due le soluzioni che si possono portare in gara, e questo va bene, perchè limita il costo di realizzazione delle parti” puntualizza Albesiano. “Ma non limita lo sviluppo perchè tutte le squadre ne studieranno tantissime prima di omologare le due migliori.”
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La Formula1 insegna che parlare di aerodinamica significa attivare voci di costo praticamente senza limite. La
MotoGP ha imposto la centralina unica e restrizioni al software per calmierare i costi e ridurre la sofisticazione tecnica, ma l'aerodinamica può diventare un pozzo senza fine.
“C'è anche da sottolineare che questi aspetti aeorodinamici sono stati molto enfatizzati lo scorso anno” è l'opinione di Albesiano. “Sulla moto le ali contano il giusto, non sono sicuramente un fattore critico.”
Ma per i budget dei costruttori potrebbero diventarlo.