Accantonate le tensioni, Martin e Aprilia si stanno preparando per una stagione MotoGP 2026 ad alto livello.
Quando nel maggio scorso era trapelata la notizia inerente la volontà di
Jorge Martin di lasciare l'Aprilia a fine 2025 sono rimasti tutti increduli. Perché un pilota che con la RS-GP25 aveva disputato un solo gran premio aveva deciso di andarsene? Tra l'altro, avvalendosi di una clausola che prevedeva sì la possibilità di lasciare se non fosse stato nella top 5 della classifica MotoGP dopo i primi sei gran premi, ma che era impensabile poter sfruttare avendone disputato solo uno, quello in Qatar, terminato con il terzo infortunio in pochi mesi.
Se lo stupore è stato grande quando media e tifosi hanno appreso la decisione di
Martinator, anche in casa Aprilia sono rimasti decisamente spiazzati.
Massimo Rivola, in un documentario pubblicato sui canali ufficiali MotoGP, ha raccontato qual è stata la sua reazione. Pensava che il manager
Albert Valera stesse scherzando quando gli ha spiegato la decisione, ammettendo anche l'esistenza di un'offerta della
Honda. Successivamente,
al pilota ha detto chiaramente che non lo avrebbe lasciato partire. Una situazione davvero molto delicata da gestire.
MotoGP, Aprilia e Martin: avanti insieme
C'è stato il rischio di arrivare a una battaglia legale e forse qualche altro costruttore si sarebbe mosso in tale direzione dopo la posizione presa da Martin e dal suo manager. Ma Aprilia ha fatto valere il contratto in essere e difeso il proprio investimento sul campione MotoGP 2025. Pur sapendo di andare incontro a un difficile processo di ricostruzione del rapporto con il pilota, il team di Noale ha preferito questa strada invece di farsi prendere dalla delusione e dalla rabbia.
Il box Aprilia viene spesso definito con il termine "famiglia" e anche il modo di affrontare il caso Martin ha confermato che è una definizione azzeccata. In una vera famiglia ci possono essere discussioni, contrasti e liti, ma spesso alla fine le parti riescono ad accantonare le tensioni e ad andare avanti, più forti di prima. Jorge non era ancora ben integrato nel team di Noale, avendo avuto degli infortuni che lo hanno tenuto lontano dalla pista a lungo, però nel corso del 2025 ha certamente avuto modo di apprezzare il lavoro fatto dal "capofamiglia" Rivola e da tutti gli uomini Aprilia. Anche se magari non lo ammetterà mai, probabilmente tornando indietro non cercherebbe di andarsene.
Jorge nel 2026 vuole tornare campione
Durante lo scorso campionato MotoGP è stata evidente la crescita tecnica di Aprilia, che con Marco Bezzecchi è stata costantemente nelle primissime posizioni dopo dei primi gran premi di "rodaggio". La casa di Noale ha conquistato uno storico secondo posto nella classifica costruttori e il pilota riminese si è piazzato terzo. Le basi per disputare un grande 2026 ci sono e dovrebbero diventare ancora più solide sia con il lavoro fatto in questi mesi sulla nuova RS-GP sia potendo finalmente contare anche su Martin. Sviluppando e attaccando a due punte sarà più facile.
Bezzecchi è un pilota di talento e ha ancora tanto da poter dare, sicuramente il 2025 gli ha dato una botta di fiducia per il futuro, ma Martinator è un due volte campione del mondo e a maggior ragione possiede il potenziale per essere un grande protagonista della prossima stagione. Se fisicamente sarà a posto e disputerà degli ottimi test invernali, siamo certi che lo rivedremo in lotta per le posizioni che contano dall'inizio del nuovo campionato. Il suo obiettivo è vincere gare e titolo: il sogno di farlo anche con Aprilia, interrompendo il regno Ducati, è vivissimo. Giovedì 15 gennaio a Milano ci sarà la presentazione del team e sicuramente Jorge ribadirà il suo desiderio di successo. La casa di Noale non ha mai vinto il mondiale MotoGP, farcela sarebbe qualcosa di storico e a lui piace fare la storia: l'ha già fatta laureandosi campione con un team satellite come Prima Pramac. Dopo tutto quello che ha vissuto nel 2025, la voglia è tanta.