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La
morte di Jason Dupasquier ha riacceso le polemiche sul motorsport. Chi guarda dall'esterno il paddock della MotoGP, i semplici curiosi che non sanno una virgola di corse, si chiedono il senso di uno sport dove si mette a repentaglio la vita di una persona. Tra questi Vittorio Sgarbi che sul suo profilo social commenta: "
Mi chiedo che senso abbia praticare sport in cui si mette continuamente a rischio la propria vita e quella degli altri. Una competizione non può diventare una sfida alla vita. A quali princìpi s’ispira uno sport del genere? Però qualcuno non vuole il Palio di Siena per non mettere a rischio i cavalli. I ragazzi sì, i cavalli no?".
Inutile dire che il post di Vittorio Sgarbi ha suscitato migliaia e migliaia di critiche, invitandolo a dedicarsi al suo mondo dell'arte... Una risposta degna di nota è arrivata da Kiara Fontanesi, mamma e campionessa. "Forse la risposta nel fatto che appunto una persona come te non si ispira a nulla. Facessi la metà della fatica e avessi la metà del senso che hanno questi ragazzi che dedicano la loro vita allo sport, forse non saresti la persona che sei, totalmente VUOTA... Se dovessimo tutti basarci sul tuo pensiero alla mattina dovremmo rimanere tutti a letto sperando ovviamente che non ci cada in testa il tetto della casa. Gli operai delle fabbriche dovrebbero stare a casa (perché rischiare per il loro lavoro), gli stradini e le persone che lavorano nei cantieri, sulle strade o in autostrada che senso hanno?".
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Amazon LibriFoto: Getty Images