Ancora pochi giorni e saremo tutti al
Mugello. Ai GP c'è una sfida colorata che si gioca sui banchetti del "merchandising". Ed è una sfida tutta italiana: VR46 Apparel, la corazzata che commercializza il materiale di
Valentino Rossi, e il Gruppo Pritelli, che ha in "portafoglio" Lorenzo, Marquez e, da poco, anche
Casey Stoner. Vi siete mai chiesti chi c'è dietro magliette, cappellini e molto altro?
"Con l’arrivo di Stoner – spiega Maurizio, il titolare della Pritelli Group, impresa romagnola con due rami di azienda che conta ben 73 dipendenti – abbiamo ora un pacchetto di piloti e case motociclistiche davvero invidiabile".
Maurizio Pritelli, iniziò a lavorare nel settore con
Valentino Rossi quando il Dottore - nel 2007- tornò a vivere a Tavullia. Poi dal 2013 le loro strade si sono divise: Vale ha aperto la VR46 Apparel e Maurizio Pritelli si è messo in proprio e oggi ha in catalogo parecchi big. Prima di Stoner, ultimo arrivato in ordine di tempo, Pritelli aveva “preso in carico” anche Marc e Alex Marquez, usciti dalla VR46 Apparel dopo i noti fatti di Sepang dello scorso anno. Entrando nell’azienda e percorrendo il corridoio che porta nello studio-ufficio di Maurizio Pritelli, non puoi fare a meno di notare il grande amore e lo smisurato affetto che il titolare ha per Marco Simoncelli.
Le foto dell’indimenticabile Sic, le tute, i berrettini, le magliette, gli ombrellini e tanto altro ancora targato 58, sono ovunque . "Ancora oggi lavoro per la Fondazione Simoncellli" sussurra Maurizio (omettendo di dire con una sorta di pudore dolcissimo che lui e la sua azienda sono un pilastro della Fondazione) accarezzando il casco di Marco che fa bella mostra sulla sua scrivania. Qui la passione per le moto da corsa e la grande stima per i suoi piloti, trasuda anche dai muri e, ogni particolare, ogni oggetto esposto ha una storia precisa, quindi la curiosità di capire come è arrivato Stoner a Cattolica è grande.
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"L’ho agganciato grazie a Lorenzo, che è un grande collezionista di tute, sia di piloti di moto sia di piloti di auto. Un giorno lo incontro in un circuito con la tuta di Stoner-Ducati in mano. 'Mancava alla mia collezione' mi dice il pilota spagnolo. Così gli ho chiesto un recapito di Stoner. Pensavo che non sarebbe stato male avere anche Stoner tra i “miei” piloti visto che, in quel momento, Casey non aveva nessuno che si occupasse del suo merchandising."
In quel periodo Casey non era ancora tornato in Ducati? "
No, non lo era ma io non ho mai mollato e la mia trattativa con Stoner si è conclusa positivamente solo dopo che lui aveva firmato l’accordo con Ducati".Quindi tra i suoi clienti, dopo Lorenzo, Marc e Alex Marquez, adesso c'è anche Stoner?
"Si, il ramo di azienda Factory, ovvero le licenze che il Gruppo ha nel mondo delle due ruote, si è consolidato parecchio: oltre ai piloti citati ho anche Hayden, Alex Espargaro, Dovizioso, Iannone, Nakagami, Sykes, e Case come Ducati, Kawasaki e Yamaha. Senza dimenticare il Sic, ovviamente". Di cosa si occupa l’altro ramo d’azienda?
"Della gestione di quattro negozi di abbigliamento che si chiamano Spazio Pritelli e sono a Ferrara, a Rimini e due a Cattolica uno dei quali è lo storico Acquasalata".
Ci sono in arrivo altri “clienti” illustri?
"I piloti in primis sono amici. In ogni caso sì, sto trattando un paio di situazioni davvero importanti".
Foto Leonardo Mattioli