RC113 Reparto Corse, la storia e le sfide 2025 "Lo facciamo per passione"

Storie di Moto
giovedì, 24 aprile 2025 alle 8:45
rc113 roberto catani storia
Un ex pilota, un’officina, una squadra, quattro ragazzini da far crescere. Sono i quattro punti della storia di Roberto Catani, proprietario di Motofficina Roby 113 a Calenzano, Firenze, e in parallelo team principal di RC113 Reparto Corse, struttura con cui lavora sulla crescita dei più giovani. “Ho lavorato solo con le moto nella mia vita, ho iniziato da giovanissimo e non ho più smesso” ha sottolineato Catani. Dei quattro ragazzi schierati da RC113 in altrettanti campionati, due hanno già iniziato la stagione 2025. Filippo Orlandi, al debutto in Stock600 ESBK, ha chiuso il primo round a Jerez in 12° in Gara 1 e 9° in Gara 2 (nonostante i danni alla moto per un incidente in cui s'è trovato coinvolto). Giulio Di Napoli, Northern Talent Cup, ha corso ad Assen chiudendo 11° in Gara 1 e 13° in Gara 2. Ci siamo fatti raccontare la storia della squadra.

Sarà una stagione ricca di impegni e sfide diverse per RC113. Ce le racconti?

Abbiamo Filippo Orlandi, 15 anni, al debutto nella Stock600 in ESBK. Seguiamo Manfredi Balducci nella categoria Promo3 in MIR Racing Finetwork Cup, Giulio Di Napoli correrà ancora in Northern Talent Cup, infine abbiamo Yari Bertini, il più grande di 17 anni, nel nuovo trofeo Rookies Italian GP Bucci Moto

Com’è nata la collaborazione con Orlandi?

È venuto fuori tutto per caso: il babbo mi ha chiamato dicendomi di aver comprato un 600, mi ha chiesto se potevo dare una sistemata in officina e gli ho detto che alla prima uscita sarei andato con lui per vedere se andava tutto bene. Un primo test, poi sono diventati 10 e da lì è nato il discorso della ESBK. Il calendario non era male, però c’è stata l’alluvione a Jerez e mi hanno accavallato il CIV con il campionato spagnolo… Ma è stato solo il primo round, non dovrebbero esserci più problemi. Orlandi è stato comunque seguito dai meccanici di RC113.

Il campione in carica di categoria è un italiano. Una motivazione in più e un esempio da seguire, no?

Sarà una prima esperienza. L’anno era partito per fare solo prove libere, fare un campionato è già tanto. Ovviamente non puntiamo a vincere, ma vogliamo fare bene. Sottolineo anche che Orlandi è alto 1.85 metri, ha fatto due anni di PreMoto3 con grossissime difficoltà. Ora sta già andando bene e tanti si sono meravigliati, io direi che è normale: con la 600 ha trovato la scarpa giusta, diciamo così. Lui è già motivatissimo e il babbo fortunatamente è un aiuto in più, un valore aggiunto.

Con Balducci invece RC113 continua una collaborazione avviata l’anno scorso.

Sì, rifarà sempre la Promo3 e l’anno scorso è andato già piuttosto bene. Ha chiuso 11°, ma ha fatto dei podi, s’è messo in mostra… Ha avuto anche un po’ di sfortuna, con degli zeri che poi hanno pesato, ma ha sempre lottato nelle prime posizioni.

Ci sono poi Di Napoli e Bertini.

Giulio ha fatto i test a Oschersleben per la Northern Talent Cup, era il suo approccio con la categoria, e poi ha fatto un ottimo weekend ad Assen. L’anno scorso ha fatto la PreMoto3 del CIV, quest’anno è stato selezionato per la NTC. Non è facile, c’è un clima molto ‘nordico’ e ti confronti con piloti che sono più abituati a quelle condizioni di freddo, piovoso, mezzo asciutto e mezzo bagnato… Dovrà fare esperienza. Yari invece arriva dalla 12 Pollici e quest’anno passa alle ruote alte, correrà infatti nel nuovo trofeo Bucci del Motoestate con la 17 pollici.

Facciamo un passo indietro: sei un ex pilota, ci racconti qualcosa?

Da ragazzo ho fatto alcuni trofei, andavo abbastanza bene, poi c’è stata una pausa e mi sono messo in officina per conto mio. Correvo ma a livello amatoriale: facevo velocità, motard, un po’ di enduro. Nel 2005 però ho fatto anche 2-3 gare nel Mondiale Endurance con Yamaha, più una partecipazione a gettone con la Benelli Tornado alla 24 Ore di Catalunya. Abbiamo fatto due equipaggi, uno coi piloti e uno con i giornalisti, ma non abbiamo neanche finito la gara, di notte s’è rotto il cambio a tutt’e due le moto… Nel 2012, per caso, ho fatto qualche gara con BMW nella Stock, poi ho fatto il periodo EVO della Superbike, ho fatto 6-7 anni del Mondiale 300, da quando è cominciato fino al 2022.

Lato officina invece?

Facciamo assistenza nell’Italiano Supersport, l’anno scorso eravamo con il team 2R. La moto di Mattia Rato l’ho seguita io e s’è fatto anche bene, nell’ultima gara abbiamo chiuso secondi a Imola! In officina abbiamo due piani, il secondo è dedicato alle moto da corsa. Ci siamo anche quest’anno nel CIV, sempre in assistenza nella categoria Supersport.

La squadra RC113 Reparto Corse invece quando nasce?

Abbiamo iniziato questo progetto a fine 2022 per fare la stagione 2023 nella Moto4. È nato veramente per caso: abbiamo iniziato con due ragazzini che volevano fare la ESBK, le condizioni c’erano, quindi abbiamo cominciato. Non è andata benissimo, il livello è altissimo e forse i ragazzini non erano ancora pronti. L’anno scorso ci siamo presi una pausa, o meglio abbiamo fatto solo la MIR Racing Finetwork Cup con Manfredi Balducci. Quest’anno seguiamo diversi campionati.

Sempre con giovanissimi, parliamo infatti di quattro minorenni.

Non abbiamo piloti di esperienza, non ci interessa. Ci piace di più il discorso di crescere un pilota, partendo dal primo approccio con le ‘ruote alte’. Non pretendiamo di trovare il campione del mondo, lo facciamo per passione.

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