Lorenzo Sommariva, ottimo test Moto2 "Ora devo uscire dalla comfort zone"

Storie di Moto
sabato, 14 dicembre 2024 alle 10:26
lorenzo sommariva moto2 estoril 2024
Una prima esperienza Moto2 che voleva e che lo lascia soddisfatto. Lorenzo Sommariva ha archiviato una bella wild card JuniorGP a Estoril con Promoracing (la nostra intervista prima dell'evento) che gli ha permesso di prendere le misure di questa categoria. Il giovane toscano ribadisce la speranza di poter disputare tutta la stagione 2025 nell'Europeo Moto2, è il suo maggiore obiettivo e ha rivisto anche la sua preparazione proprio per questo. In attesa di saperne di più sul suo futuro, abbiamo fatto un bilancio di questo esordio sulla pista portoghese.

Lorenzo Sommariva, raccontaci la tua wild card Moto2 a Estoril.

La prima cosa che devo dire è che è stata una figata pazzesca! Non conoscevo la pista, quindi già fare la track walk è stato bellissimo, assieme poi al team e agli ingegneri che mi spiegavano un po' come interpretare la pista. Siamo stati un po' sfortunati perché domenica notte ha piovuto, quindi lunedì mattina abbiamo fatto in pratica solo quattro giri con l'asciutto. Da quel momento però sono riuscito a fare passi avanti turno dopo turno, in qualifica però ho mancato la Q2 per 2-3 decimi! Ci siamo classificati quindi diciannovesimi.

Tocca poi alla gara unica, l'ultima del 2024 per l'Europeo Moto2.

Non me l'aspettavo e forse l'ho data un po' troppo per scontata. Una gara lunga di 17 giri è tutta un'altra cosa rispetto a quella da 10 giri. Fisicamente è più impegnativa, mentalmente devi rimanere concentrato per più tempo, oltre a cercare di amministrare. In gara ho lottato fino al penultimo giro ero nella bagarre per la 15^ posizione, poi però ho fatto 17°. Sono arrivato con le gomme molto più sciupate rispetto al mio compagno di squadra, sul finale ho fatto un errore e ho perso il gruppo.

Hai detto che non conoscevi Estoril, adesso che ne pensi?

Ci avevo solo giocato alla Playstation quindi qualcosa me l'aspettavo, ma certo non è la stessa cosa. L'asfalto è buono, non ha molto grip ma non ha buche, a parte nella curva 11. La pista è davvero bella e molto tecnica, gira tanto a destra, quindi anche a livello fisico ti mette alla prova. Ci sono però diverse curve, alcune invece vanno in discesa, ci sono le uscite cieche... Bisogna stare attenti alle tante curve in successione, se sbagli la prima poi sbagli anche tutte le altre. In due turni e mezzo non sono riuscito a interpretarla al 100%, ma mi sono divertito un sacco!

Com'è invece la Moto2?

Bellissima, mi è piaciuta veramente tanto! Quest'anno poi arrivavo da una stagione col 1000, divertentissima per carità, però è più un "lottare" con la moto perché s'impenna, si intraversa... È molto più nervosa. Invece per arrivare al limite della Moto2 ci vuole tanto, però più vai forte più la moto lavora meglio, quindi ti spinge ad andare forte. Stavolta poi, rispetto ai test a Barcellona, ero in pista con altre Moto2, quindi ho avuto l'occasione di rubare un po' con gli occhi ai miei avversari e sono riuscito ad interpretarla più velocemente.

Come valuti nel complesso questa esperienza? Meglio delle aspettative o in linea?

Direi in linea con le aspettative. Non mi ero dato chissà quale obiettivo, puntavo solo a migliorare turno dopo turno ed è quello che ho fatto. Forse però si poteva fare anche un po' meglio, fino alla P13 probabilmente si poteva fare... Quello che conta di più è che col team abbiamo lavorato bene: lunedì mattina avevo girato in 1:48 e sono arrivato a 1:43 in qualifica martedì pomeriggio! Se c'era il giorno in più, come avrebbe dovuto essere a Valencia, si poteva fare ancora meglio, ma è stata certamente un'esperienza utilissima in vista del 2025. Ora per l'inverno so cosa fare in allenamento, per arrivare pronto ad una eventuale stagione nel JuniorGP.

Cosa devi cambiare nella preparazione?

A livello fisico devo intensificare gli allenamenti. In palestra magari devo fare dei lavori più mirati alla durata e alla resistenza. In più quando mi alleno in moto, invece dei turni da 15 minuti devo iniziare a farne da mezz'ora, spingendo in ogni giro. Ho sempre corso in Italia, in queste gare europee invece ci sono piloti professionisti che vanno a girare ogni giorno con la R1 o la R6! Stare insieme a loro mi ha fatto capire che devo dare il massimo in tutto quello che faccio. Mi sono preso una settimana di pausa, poi sono ripartito a pieno ritmo. Devo modificare un po' le mie abitudini e uscire dalla mia comfort zone.

Si muove già qualcosa o è ancora presto?

L'unica pedina che s'è mossa un po' di più è il team, con Promoracing ci siamo trovati veramente bene. Questo era anche un test per me, per capire se riuscivo a fare una categoria del genere, e per la squadra, per capire se valeva la pena investire il tempo su di me. Ora c'è da definire il discorso, ma sono rimasti contenti e mi hanno già detto che loro mi vorrebbero in squadra nel 2025. Vedremo.

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