Nelle
ultime selezioni Rookies Cup, oltre agli italiani "ufficiali", ce n'erano altri due "mascherati". Uno è il 15enne
Alessandro Aguilar Carballo, nato e cresciuto a Zibido San Giacomo, in provincia di Milano, da genitori peruviani. Ecco spiegata quindi la scelta di correre con la bandiera peruviana, una decisione ufficializzata quest'anno in onore alle sue origini di cui va molto fiero: non per niente si definisce con orgoglio
"italo-peruano". Purtroppo Aguilar, quest'anno attivo nel CIV PreMoto3, è rimasto fuori dalla lista finale per la stagione 2025 della Rookies Cup, ma vista l'età può riprovarci più avanti. La sua è una storia molto interessante: eccola nella nostra intervista.
Alessandro Aguilar, ci racconti delle selezioni Rookies Cup?
Sono andate abbastanza bene. Il primo giorno abbiamo fatto due turni di 15 minuti, uno al mattino e uno al pomeriggio, con moto a sorteggio. Sono riuscito a trovare le prime due buone che mi hanno aiutato e sono stato tra i 25 selezionati per il secondo giorno. Mi sarebbe servita un’altra moto buona, ma non è arrivata! [risata]
Purtroppo non ti hanno preso per il 2025, ma come valuti questa esperienza?
Già vedere il mio nome nella lista iniziale è stata un’emozione forte, non ci credevo! Questo è stato un anno molto difficile, anche economicamente, quindi ero andato lì con tanta voglia di dimostrare a tutti quello che sapevo fare. Quando hanno detto il mio nome per il secondo giorno poi ero già felicissimo!
Alessandro Aguilar, sei nato in Italia ma corri con bandiera peruviana. Ci racconti tutta la storia?
Sono nato a Zibido San Giacomo, in provincia di Milano, ma i miei genitori sono peruviani. Fin dall’inizio mi piaceva l’idea di rappresentare questo paese, anche da piccolo mi portavo sempre dietro la bandiera. Sono anche andato in Perù a trovare i miei parenti quando avevo 5-6 anni. Sono orgoglioso delle mie origini, di essere peruviano, anzi 'italo-peruano', mi piace di più!
Il cambio però c’è stato solo di recente, giusto?
All’inizio ho sempre corso con la bandiera italiana, per partecipare come peruviano avevamo bisogno di alcuni documenti e della licenza dal Perù. Abbiamo fatto fatica, ma piano piano sempre più persone hanno visto tutto quello che facevo e si sono impegnate per aiutarmi. Alla fine l’anno scorso, quando correvo nell’Aprilia SP, siamo riusciti ad avere i documenti che servivano per poter usare la bandiera peruviana e quest’anno è diventata una cosa definitiva.
Alessandro Aguilar, da dove inizia la tua “storia di moto”?
Mio padre è appassionato di motori, soprattutto però di auto. Ma a Rozzano, poco lontano da casa, c’è una pista in cui correvano delle minimoto: io ero sempre lì a guardare, finché un giorno non ho chiesto a papà di farmi provare una di quelle. Pensavo non mi prendesse sul serio, invece il giorno del mio sesto compleanno mi ha regalato la mia prima minimoto cinese. Da lì mi sono sempre allenato in un parcheggio dietro casa.
Cominci poi a disputare le prime gare.
A 6-7 anni inizio a partecipare ai campionati regionali, al Trofeo MLK ASI, in cui raccolgo anche i primi successi. Anzi soprattutto secondi e terzi posti, è stato difficile arrivare alla vittoria, il mio compagno di squadra mi fregava sempre! A nove anni sono andato a fare il CIV Minimoto: ho chiuso in top 10 nella categoria Junior A, 4° in Junior B, e in contemporanea correvo anche nel Trofeo Marco Simoncelli, in cui sono arrivato 3°.
In Junior C sono arrivato 3° solo perché hanno annullato l’ultima gara per maltempo, ho perso il 2° posto per un punto! In contemporanea ho partecipato al 12 Pollici Italian Cup e ho chiuso 5° saltando una gara. Nel 2021 ho partecipato al CNV con la GRC 160 10 pollici: sono arrivato 3° in campionato, ma ho vinto l'ultima gara alla Nazionale, quindi sono diventato campione nazionale. L'anno dopo sono passato all'Aprilia Sport Production, prima in SP1, in cui sono arrivato 3°, e poi nel 2023 in SP2, in cui ho chiuso 2° solo per un problema tecnico all'ultima gara.
Sempre con il numero 28, cosa significa per te?
Il 28 luglio è il giorno dell'indipendenza del Perù. Tutto gira sempre attorno al paese dei miei genitori! Quest'anno ci ho dovuto mettere un 1 davanti perché, avendo perso la prima gara, il 28 era già di qualcun altro. Spero di riprendermelo l'anno prossimo!
Alessandro Aguilar, guardiamo a questa stagione.
In realtà pensavamo di non riuscire a partecipare a nessuna gara, c'erano sempre di mezzo sia l'età che il budget. In questo senso l'introduzione della "Talent" in PreMoto3 per noi è stato un problema, infatti ho saltato la prima gara. Ma devo ringraziare tantissimo un mio meccanico del campionato Aprilia, Vanni Corvara, perché tutto è successo grazie a lui. Un suo amico, ora mio sponsor, ha avuto fiducia in me e ci ha voluto aiutare quest'anno.
Ti troviamo quindi nella PreMoto3 del CIV.
Sì, col Team Leopard Academy by Roc'n'DeA. Ho trovato persone bellissime, bravissime, che si divertono ma si concentrano tanto quando è necessario. In pista poi ho ritrovato avversari che già conoscevo dalle minimoto ma che sono diventati tosti! Abbiamo cominciato quindi dalla seconda gara e a Misano siamo riusciti a portare a casa la vittoria in Gara 1.
Alessandro Aguilar, un primo successo davvero importante, giusto?
Ero molto emozionato, mi sono commosso. Non pensavo neanche di correre quest'anno, invece sono riuscito a dimostrare che valgo. Ero davvero felicissimo!
Come valuti in generale la tua stagione CIV PreMoto3 2024?
Non è stata facile tra cadute e qualche problema a trovare il setting giusto, anche per le mie dimensioni ed il mio peso. Sono alto 1,73 cm, quindi ci sto giusto giusto, e peso 56-57 kg, quindi sarei un po' pesantino per la Talent. Se avessero tenuto i limiti che avevano messo ad inizio anno, la maggior parte dei piloti della categoria non avrebbe corso! Per fortuna poi hanno cambiato.
Alla fine comunque abbiamo chiuso noni in campionato, con una caduta in Gara 1 a Imola per "colpa" del mio compagno di squadra: voleva superarmi, ed era giusto, ma si è chiuso l'anteriore della sua moto e ha preso la mia... Ero un po' arrabbiato perché ero anche 4°, poi ho ripreso quella posizione in Gara 2, ma con quei punti in più potevo arrivare 5°-6° in campionato!
Hai chiuso comunque in top 10. In linea con le aspettative od anche oltre?
Diciamo anche oltre. Non avevo mai guidato questo tipo di moto, ero molto abituato all'Aprilia mentre questa è una moto più "seria", e molti circuiti non li conoscevo. L'unico era Vallelunga, in cui avevo disputato la prima gara dell'Aprilia SP, mentre non avevo mai corso al Mugello, a Misano ed a Imola.
Alessandro Aguilar, quale di questi tre circuiti ti ha colpito di più?
Di sicuro tutti e tre. Il Mugello è molto lungo, con dei bei saliscendi, tecnica e velocità. Misano mi è piaciuto molto perché ho vinto! [risata] Imola poi mi ha colpito un sacco: dalle gare che avevo visto non pensavo ci fossero quelle discese e subito le risalite, con le sue Varianti, quindi dovevi anche essere molto fluido nei cambi di direzione veloci. Se devo però dire una pista 'preferita', dico il Mugello, correrci era un mio sogno.
Si muove già qualcosa per il 2025? Tu cosa vorresti fare?
No ancora no, per il momento ci stiamo pensando, anche con lo sponsor. Mi piacerebbe andare a fare l'European Talent Cup in Spagna: è una buona strada per imparare ad andare davvero forte e si può fare qualche modifica in più per adattare la moto alle mie dimensioni. Lì si userebbero le Pirelli invece delle Dunlop, ci sarebbero poi altri nuovi circuiti da conoscere. Sarebbe bello fare un anno di conoscenza per poi puntare ad arrivare davanti. Ma guardo anche alla 600 sempre in Spagna, oppure in Italia mi piacerebbe fare la Yamaha R7 Cup. Sono solo idee al momento, vedremo più avanti.