Bimota ritorno Mondiale: dietro le quinte di un sogno a due ruote

Storie di Moto
venerdì, 07 febbraio 2025 alle 13:52
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Sulle vetrate finalmente capeggia una bella scritta Bimota. La sede è sulla strada consolare Rimini-San Marino, ad un chilometro e mezzo dal confine di stato dell'Antica Repubblica ed a circa 10 chilometri dal centro di Rimini. In quell'edificio un tempo c'era un negozio di caminetti e piastrelle. Bimota ha aperto la sua sede lì ormai da qualche anno ma la cosa era rimasta riservata: nessuna insegna, nessuna bandiera. Appena 500 metri più in su c'è da tanti anni la sede della Vyrus ed anche in quel caso non ci sono insegne. Il giorno della presentazione Bimota però anche i più distratti si sono accorti che lì, in uno dei tanti edifici anonimi presenti su una strada che trent'anni fa era "la via del commercio" ma è da tempo in decadenza, ora realizzano moto da sogno.
A fianco di Bimota c'è un ex negozio di abbigliamento con ancora i cartelli "svuota tutto". C'è poi un discount modesto, frequentato anche da persone indigenti. Contrasti forti eppure quasi armonici, che non stonano. Giovedì pomeriggio tanti, andando a fare la spesa, hanno notato le bandiere e le moto esposte nello spazio esterno all'azienda: sono rimasti incantati.

La bellezza salverà il mondo

E così chi è andato a comprare un pacco di biscotti da 99 centesimi si è lasciato conquistare da tanta bellezza, ha sognato anche se solo per qualche istante. Tornato a casa forse ha guardato le Bimota su internet con occhi estasiati. Qualcuno ha scattato qualche foto con il cellulare, c'è pure chi ha fatto qualche passo sul tappeto rosso esterno e si è affacciato all'ingresso "posso entrare?" e gentilmente "dispiace è un evento privato". Chi ha avuto il privilegio di entrare si è trovato proiettato in un mondo fiabesco per gli appassionati di moto. All'ingresso l'esposizione di alcuni splendidi modelli e di cimeli storici, suggestioni di un'epoca eroica mai dimenticata. C'è stata poi la visita all'azienda, piccola ma ordinata, con tecnologie all'avanguardia ma anche tanta artigianalità riminese. Un mix di tradizione ed innovazione. (Guarda il video). Presenti anche i dipendenti con il loro inconfondibile accento romagnolo. Tante le moto già pronte per essere consegnate ai fortunati futuri possessori.

La presentazione Bimota by Kawasaki

La presentazione è in un salone adiacente al reparto produttivo. Già dai più piccoli dettagli si percepisce un ambiente vario, dinamico, multiculturale. Al buffet non c'è la piadina con lo squacquerone ma il tipico prosciutto spagnolo. In sala tanti cercano di parlare italiano, anche gli spagnoli del team Provec mentre i giapponesi della Kawasaki fanno più fatica. Nel logo capeggia il tricolore e c'è un legame forte con l' Italia, con quell'idea di Made in Italy che viene considerata spesso sinonimo di eccellenza. La presentazione è bilingue: italiano e inglese. E' bella dinamica, veloce, essenziale ma leggera, performante come i materiali utilizzati sulle moto.
Forse un pizzico di romanticismo in più non sarebbe guastato, sarebbe stato bello vedere il fondatore Giuseppe Morri seduto in prima fila commosso, ma il mondo del motorsport va veloce, tende a dimenticare il passato anche quando le radici sono profondissime. La Bimota di oggi è totalmente diversa da quella delle origini. Ha alle spalle un colosso come Kawasaki e nel team Superbike lavorano persone di tante nazionalità diverse. Ora c'è qualche italiano in più ma è comunque un ambiente internazionale. Le moto sono bellissime, c'è poco da dire. Nel team Bimota by Kawasaki si percepisce la voglia di sognare e realizzare i sogni. Fra due settimane si comincia.

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