Air Tender

Air Tender: il “mass damper” tutto italiano (VIDEO)

L'idea di un'azienda umbra potrebbe rivoluzionare la tecnologia delle sospensioni del futuro. Anche nelle corse: un paio di Costruttori la stanno già sperimentando per la Superbike...

24 luglio 2020 - 14:22

Difficile, in un ambito così ristretto e complicato come le sospensioni, inventare qualcosa di nuovo. L’italiana Umbria Kinetics è riuscita nella difficile impresa di vincere una sfida tecnologica. Due le menti che stanno dietro a questa rivoluzione: Gabriele Bellani, ingegnere aerospaziale e amministratore delegato e Federico Giuliani, tecnico degli assetti e “figlio d’arte” dello storico preparatore “Lallo” Giuliani uno dei soci fondatori assieme al collaudatore Riccardo Piergentili. Grazie al prodotto “Air Tender – suspension revolution”, questa dinamica realtà di casa nostra è arrivata a una collaborazione importante sulla grande produzione. Preludio a un futuro nel racing? Ne abbiamo parlato con Federico, responsabile prodotto di Umbria Kinetics.

Ci spieghi come funziona il vostro sistema “Air Tender” ?

“Si tratta in sostanza di un dispositivo idropneumatico elastico che agisce sull’intera curva di carico. Un dispositivo che, in affiancamento alle sospensioni esistente, permette di compensare i trasferimenti di carico. In pratica si ottiene un sensibile incremento di comfort e prestazioni. Sicurezza e maneggevolezza per strada, ma non solo….”

Quindi potremo aspettarci un futuro anche nel racing?

“Non lo escludo. Posso anticiparti che abbiamo ricevuto apprezzamenti e interessamento in questo senso da Case motociclistiche internazionali. Siamo soddisfatti per questo interessamento.”

Il vostro sistema Air Tender è entrato nella produzione di massa di un modello best seller nel mercato italiano. Come ci siete riusciti?

“Prima di tutto va detto che Honda Italia ha valutato attentamente la nostra soluzione tecnica. Dopo prove comparative ha deciso di adottarlo per il modello Africa Twin. Ad Atessa hanno apprezzato i benefici del nostro dispositivo, soprattutto per quanto riguarda il comfort in marcia con passeggero.”

Vi fermerete all’Africa Twin?

“Siamo orgogliosi che dal Giappone ci abbiano chiesto di poter testare a fondo il nostro Air Tender. I giapponesi non lasciano mai niente al caso, quindi per noi è un onore ottenere questa apertura di credito. Non posso anticipare altro.”

Da dove nasce il vostro sistema?

“Dalle corse. Su quattro ruote però! Da pilota di auto mi sono reso conto che per limare il tempo sul giro le sospensioni diventavano elemento fondamentale. Un dispositivo idropneumatico elastico era l’ideale. Però il mondo moto offre subito riscontri, a fronte di un investimento più contenuto. Aziende come la nostra, piccole ma specializzate, possono trovare un immediato riscontro.”

Siete partiti dal cross

“Il motocross è un banco di prova straordinario. Collaboriamo con i maggiori specialisti italiani da molti anni, abbiamo potuto sviluppare un prodotto che offre un aumento prestazionale di tutto rispetto. Possiamo citare le parole del più noto e affermato: “se qualcosa funziona nel cross, funziona ovunque”.”

Come sintetizzare la filosofia progettuale di Air Tender?

“Maggiore stabilità del retrotreno in frenata. Prevedibilità dell’angolo di assetto abbinata ad un’elevata capacità di assorbimento delle microasperità. Maggiore velocità in inserimento e nei cambi di direzione. Drastico aumento del grip a centro curva ed in accelerazione. Maggiore durata e consumo omogeneo del pneumatico. Possibilità di ridurre freno idraulico di compressione.”

Se tutto questo non fosse un indizio sufficiente a far pensare a un prossimo impiego nelle competizioni, basterebbe il sorriso di Federico a confermarlo.

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