Adria International Raceway, svolta vicina dopo tre anni? "Deve essere riaperto"

Storie di Moto
mercoledì, 29 gennaio 2025 alle 21:00
adria raceway chiuso
Arriverà la tanto attesa svolta sull'Adria International Raceway? Era il 17 gennaio 2022, quindi oltre tre anni fa, quando l'impianto in provincia di Rovigo è stato messo sotto sequestro per un buco milionario da parte della società che lo gestiva, la F&M S.r.l. di Roma, che poco tempo prima aveva presentato la procedura di fallimento. Si attendono ancora risposte sul futuro della struttura, nell'attesa Massimo Barbujani, sindaco di Adria (ed ex pilota), ha organizzato lo scorso weekend un flash mob davanti all'autodromo di Cavanella Po.
Un'iniziativa per mantenere viva l'attenzione sulla vicenda, un appello raccolto da un centinaio di persone, inclusi appassionati provenienti da varie parti del Veneto, per dare il proprio sostegno. Nel frattempo però non si contano più i furti, facilitati da una tromba d'aria di un anno e mezzo fa che ha divelto una recinzione nella zona est della struttura. L'ultimo episodio è di ieri, con due chioggiotti fermati con gli zaini pieni di attrezzi portati via dall'autodromo.

In stallo da tre anni

Entro l'8 marzo il Tribunale di Milano è chiamato a pronunciarsi sul contenzioso aperto in seguito al fallimento della società. "A me interessa solo che la struttura venga riaperta, non importa con chi, ma è una situazione ingessata" ha raccontato il sindaco Barbujani a Corsedimoto. "Sono scettico, ma entro l'8 marzo si dovranno pronunciare sul ricorso fatto da società riconducibili al vecchio gestore, per capire se una 'battaglia' è vinta. Spero sia la volta buona dopo tre anni!"
A livello legale non sono mancati corsi e ricorsi in questo lungo periodo di tempo, senza ancora portare a qualcosa di concreto. A breve ci sarà anche un incontro col nuovo Prefetto per fare il punto, ma c'è sempre grande preoccupazione. "Parliamo di una struttura molto importante" ha continuato Barbujani. "Ha dato la possibilità al Polesine di essere frequentato, visitato da un certo tipo di persone che ha favorito l'insediamento di nuove strutture recettive. Aveva creato un indotto spaventoso, per noi è stato una tragedia."

Adria International Raceway, la vicenda

"Nel bel mezzo di una manifestazione con 1500 persone sono arrivate Guardia di Finanza e Carabinieri assieme il Giudice Fallimentare" ricorda Massimo Barbujani. "Hanno chiuso i cancelli e filtrato, una per una, tutte le persone che uscivano. Tutto quello che c'era dentro è rimasto congelato, ognuno ha dovuto produrre i documenti di proprietà per il carello delle macchine, il kart... Altrimenti rimaneva tutto lì. Una cosa che non si era mai vista". L’operazione era la conseguenza del fallimento della F&M, società con sede legale a Roma, la cui sentenza, pronunciata dal Tribunale di Rovigo, risaliva al 21 ottobre 2020.
Nel fallimento, promosso dalla società milanese Darma Asset Management sgr, erano poi confluiti anche altri debiti non legati all’impianto. La situazione si è complicata ancora quando tra Darma e F&M è sorto un contenzioso sul mancato rispetto dei pagamenti. Attualmente la pista è "di tre padroni diversi", come ha sottolineato proprio il sindaco di Adria: "Uno è fallito, uno no, un altro è di proprietà privata. La situazione si è così complicata che non so come si può uscirne".

La storia dell'autodromo di Adria

"Ogni anno facevano la 24 Ore per Telethon, io ho vinto tre edizioni" ricorda Barbujani, un passato da pilota prima nelle moto e poi nelle auto. "Una struttura così che fa quella fine... Mi si aggroviglia lo stomaco". L'impianto, aperto nel 2002, era il cuore di un complesso polifunzionale, caratterizzato da brevi rettilinei raccordati da tornanti e curve lente, per una lunghezza totale inizialmente di 2072 metri. Una pista che ha ospitato tanti corsi di moto, per gruppi o singoli, esperti da trofeo o principianti, e tante gare a quattro ruote.
All'autodromo polesano hanno corso il FIA GT, il DTM, la Formula 3 Euroseries, nel 2021 anche la tappa italiana della Coppa del Mondo Turismo FIA, oltre a tutti i principali campionati nazionali. Nel 2012 era stata modificata la prima curva ad uso dei motociclisti, mentre dal 2014 c'è anche l'Adria International Karting di 1302 metri (ancora aperto). Nel 2020 infine gli ultimi lavori con l'allungamento di circa un chilometro rispetto alla configurazione precedente: i Trofei Motoestate, che avrebbero dovuto conoscere questa pista nuova per il campionato, si sono dovuti spostare su un altro tracciato.

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