MotoGP, Scott Redding: “Aprilia non vince neppure con Marquez”

MotoGP, Scott Redding: “Aprilia non vince neppure con Marquez”

Scott Redding è deluso per il modo in cui è stato licenziato da Aprilia. Il suo futuro resta molto incerto: “Basta MotoGP, non avrò mai una moto vincente”.

di Luigi Ciamburro
Scott Redding

Il mercato piloti 2018 è stato spietato. E’ iniziato ancor prima dell’inizio del Motomondiale e può dirsi quasi concluso dopo sei gare (resta da capire il futuro di Pedrosa). Andrea Iannone è stato bocciato da Suzuki dopo la timida prestazione dell’anno scorso e ha sposato un’avventura sfumata già qualche anno fa con Aprilia. A restare fuori dai giochi è Scott Redding, mai oltre il 7° posto in sella alla Ducati nel 2017, quest’anno 12esima piazza come miglior risultato.

DIVORZIO SILENTE CON APRILIA – Persa la poltrona in Aprilia probabilmente il pilota britannico dovrà seguire altre strade e il suo futuro è avvolto in una nebbiosa incertezza. “Il problema è che ti ingaggiano per un anno e vogliono già firmare il prossimo dopo due gare: non hai nemmeno la possibilità di metterti alla prova… Mi piacerebbe vedere alcuni miglioramenti durante l’anno, per me stesso, non cambierà il mio futuro qui, ma almeno posso capire me stesso e aiutarli a sviluppare la moto”. Parole amare quelle di Scott Redding, 22° in classifica con soli 5 punti, consapevole che la sua sella era in dubbio, ma deluso per il modo in cui ha scoperto la scelta di Iannone: “Non mi hanno informato, l’ho saputo dai social media… Ne abbiamo parlato, non ero felice, c’era una certa confusione. Non è bello scoprirlo in quel modo, perché onestamente la squadra è fantastica, non ho nulla da dire su di loro… Penso che anche per loro sia difficile da dire… ma hanno bisogno di qualcosa per ottenere risultati e un pilota diverso può forse aiutare”. Scott non pensa di avere molto da rimproverarsi, la moto di Noale è in ritardo rispetto alle avversarie. “Se metti Marquez sulla moto non vinceranno la gara. Quindi forse avrebbero dovuto fare un passo indietro. ‘Lasciamolo per un altro anno, vediamo cosa possiamo fare’, ma non ho avuto tempo e forse hanno avuto pressioni da altri per ottenere dei risultati“.

FUTURO INCERTO – Cosa ne sarà di Redding dalla prossima stagione? L’idea era di tornare in Moto2 per giocarsi il titolo iridato, un po’ come fatto da Sam Lowes. “Ad essere sinceri non mi piace essere in MotoGP perché non riuscirò mai a prendere una moto che possa davvero vincere le gare, può dare risultati e se è il mio giorno fortunato, in condizioni miste, puoi fare qualcosa. Voglio correre per vincere, non si tratta di soldi. Quindi pensavo di andare in Moto2, dove c’è più livello, ma ho 25 anni, se vado in Moto2 e finisco fra i primi tre in campionato, allora cosa faccio? Perché nessuno mi riporterà in MotoGP per il mio passato… c’è già il dubbio su di me e prenderanno un ragazzo giovane, come Suzuki che ha ingaggiato Mir e non ha nemmeno fatto quattro gare in Moto2″. Spunta anche l’ipotesi Superbike ma “avrei bisogno di una buona moto”. Scott Redding ha persino chiesto ai fan dei suggerimenti attraverso il suo canale Instagram: “Ho bisogno di andare da qualche parte dove posso mostrare il mio talento“. Ma c’è troppo delusione in questo momento, persino per immaginare un altro lavoro: “Sono stupido! Non ho fatto niente a scuola, non riesco a ottenere un lavoro normale anche se lo volessi! Quindi ho bisogno di pensare al futuro… Sono nato e cresciuto correndo, questo è il mio problema, è difficile allontanarmi”.

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