MotoGP: Rischio di gara notturna bagnata, decisione rinviata sul Gran Premio del Qatar

MotoGP: Rischio di gara notturna bagnata, decisione rinviata sul Gran Premio del Qatar

Non si è ancora giunti ad un accordo per quanto riguarda la tappa a Losail: si teme la scarsa visibilità in caso di gara notturna sotto la pioggia.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Ci vorranno ulteriori controlli per prendere una decisione finale in merito al Gran Premio del Qatar: secondo quanto riportato da crash.net, non si è giunti ad una presa di posizione definitiva per quanto riguarda l’orario della prima gara della stagione, con i piloti che temono una situazione di poca visibilità in caso di pioggia.

Tutto ciò è dovuto agli acquazzoni comparsi nelle annate precedenti nel corso dell’ormai classico primo fine settimana del nuovo campionato, con gravi ritardi proprio a causa di queste condizioni: in particolare nel 2009 la gara è stata rimandata al giorno successivo, mentre nel 2017 le qualifiche erano state cancellate e la partenza del Gran Premio ritardata di ben 45 minuti. Nel 2018 quindi si è deciso di anticipare le gare per scongiurare questa situazione, ma nel corso di alcuni test erano state anche realizzate prove sulla pista bagnata, in modo da essere pronti per ogni evenienza.

I piloti avevano giudicato le condizioni accettabili per la gara, pur ponendo il dubbio sull’effettiva visibilità sotto le luci artificiali in caso di vera pioggia. Una situazione che non ha portato ad una decisione definitiva nell’ultima riunione della Commissione di Sicurezza. “Ci sono stati voti misti, quindi è rimandata qualsiasi presa di posizione finale” ha dichiarato Carmelo Ezpeleta, Manager Dorna Sport.

“In sostanza, nel corso dei test sulla superficie del tracciato artificialmente bagnata, i piloti hanno espresso parere positivo” ha poi continuato, “ma hanno poi sollevato dubbi sulla reale visibilità in pista in caso di un vero e proprio acquazzone. Si tratta quindi di una situazione ancora da verificare, ma per valutare questa eventualità non è possibile realizzare una simulazione.”

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