MotoGP: Dani Pedrosa un altro anno in Honda HRC, poi arriverà Joan Mir

MotoGP: Dani Pedrosa un altro anno in Honda HRC, poi arriverà Joan Mir

Johann Zarco in KTM ha salvato il posto di Dani, che avrà il rinnovo per un solo anno. Gli altri movimenti di mercato

di Redazione Corsedimoto
AUSTIN, TX - APRIL 21: Dani Pedrosa of Spain and Repsol Honda Team prepares to start in box during the MotoGP qualifying practice during the MotoGp Red Bull U.S. Grand Prix of The Americas - Qualifying at Circuit of The Americas on April 21, 2018 in Austin, Texas. (Photo by Mirco Lazzari gp/Bongarts/Getty Images)

Dani Pedrosa avrà il rinnovo in Honda HRC per il 2019 e l’anno successivo lascerà il posto a Joan Mir. Lo sostiene Paolo Ianieri, inviato de La Gazzetta dello Sport, che in un articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola martedi 24 aprile fa il punto anche sugli altri movimenti di mercato piloti MotoGP.

ARRIVA MIRCon Johann Zarco che nel 2019 correrà con la Ktm, si sistema un altro tassello importante del mercato piloti. Il francese della Tech3 era infatti parecchio appetibile anche per la Honda Hrc che valutava seriamente la possibilità di sostituire Dani Pedrosa. Ma alla fine, sicuramente anche per la pressione dello sponsor Repsol, fortemente legato a Pedrosa, a questo punto Dani dovrebbe restare anche per il futuro prossimo, magari con un rinnovo solamente di un anno, per fare poi posto dal 2020 a uno dei talenti più interessanti: Joan Mir, campione del mondo 2017 Moto3, oggi al team Marc VdS in Moto2. La Ktm invece nel 2019 promuoverà in MotoGP Miguel Oliveira, affidandolo al team satellite Tech3, mentre Zarco troverà come compagno nel team interno austriaco il riconfermato Pol Espargaro. In Tech3 con Oliveira potrebbe rimanere il malese Syahrin.

MARC VDS NIENTE SUZUKI? –  Negli ultimi giorni ha preso quota la voce che il team Honda Marc VdS nel 2019 passerà alla Yamaha, anziché alla Suzuki, con la quale la trattativa sembrava essere alla conclusione. Al contrario della Yamaha, che ha già presentato una chiara offerta, la Suzuki non l’ha ancora fatto, aspettando l’arrivo dal Giappone (a Jerez) di Shinichi Sahara, responsabile MotoGP. Di sicuro Sahara e il team principal Davide Brivio dovranno occuparsi di piloti: al GP di Spagna verrà ufficializzato il rinnovo di Alex Rins, mentre per il secondo nome c’è ancora molto da definire. Andrea Iannone, che sembrava ormai fuori squadra, col bellissimo 3° posto di domenica ha rilanciato le proprie quotazioni, anche se è chiaro che dovrà confermarsi. «Con Andrea ce lo siamo detti chiaramente, vediamo come vanno le prime gare, poi se capiremo che moto e pilota non sono fatti l’uno per l’altro allora ognuno per la propria strada» ammette Brivio.

DOVIZIOSO SEI MILIONI – Ma, soprattutto, la Suzuki vuol vedere cosa accadrà tra Ducati e Jorge Lorenzo, in crisi nera (6 punti in 3 gare). La sensazione è che a Borgo Panigale siano sempre più convinti di non proseguire con Jorge, che verrebbe scaricato a favore di Danilo Petrucci, anche se le ultime buone prestazioni stanno facendo ventilare a qualcuno la possibilità di promuovere immediatamente Jack Miller. Prima, però, in Ducati ci sarà da sistemare la pratica Andrea Dovizioso: la distanza tra quanto chiede l’attuale leader del Mondiale (sui 6 milioni) e quello che offrirebbe la rossa (circa 4) è ancora grande. Ma è chiaro che una Ducati del futuro senza Dovizioso è qualcosa che sarebbe difficile da spiegare.

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