Superstock 1000: Kevin Calia va in Suzuki “Abbiamo fame di vittoria”

Superstock 1000: Kevin Calia va in Suzuki “Abbiamo fame di vittoria”

Il 22enne imolese correrà con l nuovissima GSX-R puntando alla doppietta CIV e Superstock 1000 con la formazione italiana di Domenico Fasanella

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Secondo assoluto nella Superbike del Campionato Italiano Velocità, terzo nella Coppa Superstock FIM 1000. Il 2016 di Kevin Calia è stata una stagione da metterci la firma,  ma per il talento imolese non basta, lui vuole fare di più. Kevin, 22 anni, nel 2017 lascia l’Aprilia per   la nuovissima Suzuki in seno al team Phoenix di Domenico Fasanella. Nel mirino c’è la doppietta:  CIV e Coppa FIM  Superstock 1000.

 Un 2016 brillante. Parlacene un po’. 

È stata una bella stagione senza dubbio. Il problema maggiore che abbiamo avuto è correre con due produttori di gomme diversi (Michelin nel CIV e Pirelli nella Stock, NDR). Le moto erano molto diverse e lo stile di guida andava adattato di volta in volta, oltretutto con le Michelin non avevamo grande esperienza e all’inizio è stato faticoso trovare un setup adeguato.

Perche correre con due produttori di gomme diversi?

Sembrava che nel CIV le Michelin slick avessero un piccolo vantaggio sulle Pirelli, ma onestamente non ci attendevamo tutta questa differenza nelle risposte della moto. Le gomme sono il punto di contatto con l’asfalto, sono una delle cose più importanti nel definire lo stile di guida, e considerando che comunque avremmo usato le slick invece delle intagliate che si usano nella stock abbiamo pensato di provare. Alla fine siamo riusciti ad essere competitivi in entrambi i campionati, quindi va bene così.”

Come mai non hai proseguito con Aprilia?

Calia, 18 anni, nel 2016 ha corso con Aprilia
Calia, 22 anni, nel 2016 ha corso con Aprilia

“Mi è arrivata una proposta interessante da Suzuki, un progetto che tra l’altro mi interessava già da prima. Da Aprilia non ho avuto segnali particolarmente incoraggianti quindi ho pensato di buttarmi ed ho preso la mia decisione. La fame di vittorie la abbiamo sia noi che Suzuki, quindi penso di aver fatto la scelta giusta.”

La Suzuki schiererà la nuova GSX-R 1000. In campionati come il CIV e la Stock, dove le modifiche apportabili sono poche, quanto si può sviluppare un nuovo modello?

“In realtà buona parte del lavoro di sviluppo non viene fatta durante le gare. Noi cerchiamo di capire le criticità della moto, diamo suggerimenti alla casa che ci manda pezzi da provare al di fuori delle gare per poi omologarli per la stagione successiva. Anche con Aprilia si faceva così, abbiamo provato alcune cose che, quando vanno bene, finiscono poi sul modello successivo.”

Il CIV passa da cinque doppi round a sei, sarà un impegno più gravoso?

Non penso, al massimo il problema è quello delle gomme. Quest’anno abbiamo avuto verso la fine un paio di weekend dove sono dovuto scendere dalle Michelin e salire sulle Pirelli, e questo è stato un po’ confusionario. Per la fatica non ne risento, sono giovane e due o tre giorni di recupero bastano per farmi tornare la voglia di salire in sella. In compenso penso sia un ottima cosa che il CIV passi a sei doppi round, è tutta esperienza che possiamo fare e fa bene al campionato, permettendo a più persone di assistere alle gare.”

Nel 2017 vuoi vincere a tutti i costi?

“Eh, è una domanda difficile. Chiaramente voglio fare meglio dell’anno passato, e l’unico modo sarebbe vincere il campionato. Però so che non sarà facilissimo, a febbraio ci consegneranno la nuova moto e capiremo a che punto siamo e quanto lavoro c’è da fare. Da li vedremo che obiettivi possiamo prefissarci.”

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