BSB: divorzio tra Ryuichi Kiyonari e Bennetts Suzuki

BSB: divorzio tra Ryuichi Kiyonari e Bennetts Suzuki

Dopo il disastroso weekend vissuto a Brands Hatch, Ryuichi Kiyonari ed il team Halsall Bennetts Suzuki hanno deciso di separare le strade nel British Superbike.

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Soltanto sette round del British Superbike 2016 è durata la partnership tra Ryuichi Kiyonari ed il team Halsall Bennetts Suzuki. Alla luce del disastroso fine settimana vissuto a Brands Hatch GP, ‘King Kiyo‘ e la compagine capitanata da Martin Halsall hanno deciso di interrompere consensualmente l’accordo di collaborazione che li legava fino al termine della stagione 2016.

Tre volte Campione (2006, 2007 e 2010) del BSB con HM Plant Honda, il forte pilota giapponese ha incontrato più difficoltà del previsto in questa stagione dopo un biennio vissuto con il team Buildbase BMW Motorrad, sfiorando nel 2014 un clamoroso quarto titolo nel più competitivo campionato nazionale Superbike del pianeta. Motivato a passare al team Bennetts Suzuki forte dell’esperienza vissuta in sella ad una GSX-R 1000 alla 8 ore di Suzuka 2015 (3° assoluto in equipaggio con Yukio Kagayama e Noriyuki Haga), Kiyonari ha tuttavia faticato più del previsto: costantemente lontano dalle posizioni che contano eccezion fatta per le prove di Brands Hatch Indy dove, prima di cadere fratturandosi la clavicola sinistra, si era ritrovato in piena top-10.

Il problematico adattamento con la Suzuki GSX-R 1000 gommata Pirelli e con le specifiche MCE BSB hanno invitato tanto il pilota, quanto la squadra a trovare delle soluzioni alternative per i restanti cinque round del British Superbike 2016. “Per noi è deludente sincerare come le cose non siano andate nel verso giusto con Kiyo quest’anno“, ha ammesso Martin Halsall, titolare del team Bennetts Suzuki. “Con di fatto ancora metà stagione davanti a noi ci siamo resi conto che, per tutte le parti interessate, era meglio concludere anzitempo il nostro accordo. Vogliamo ringraziare Kiyo per il suo impegno, adesso noi ci adopereremo per trovare un valido sostituto da affiancare a Tommy (Bridewell)“.

Poco dopo l’annuncio lo stesso Ryuichi Kiyonari ha voluto commentare la notizia. “Sono andato molto, molto bene alla 8 ore di Suzuka con la Suzuki del Team Kagayama“, ha twittato Kiyo, nelle primissime fasi di gara in testa alla mitica corsa del Sol Levante, “ma sono andato molto, molto male nel BSB sempre con una Suzuki. Pertanto sono un pessimo pilota… Non sono riuscito ad adattarmi di volta in volta al passaggio da una moto all’altra. Mi scuso con tutti“.

Tanti i messaggi di risposta a supporto di Ryuichi, da Jonathan Rea (suo compagno di squadra nel 2006 e 2007 in HM Plant Honda) ad Alex Lowes (teammate in Samsung Honda nel 2013), così come di Leon Haslam, Stuart Easton, Peter Hickman, Jake Dixon e Lee Jackson, speranzosi di rivedere al più presto ‘King Kiyo‘ nuovamente protagonista nel British Superbike.

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  1. Katana05 - 1 anno fa

    Mi spiace che Kiyo sia tanto critico con se stesso, ma credo che sappia bene che le cose non stanno così. Sei vinci 3 titoli non puoi essere un “pessimo pilota”. Purtroppo il cambio di specifiche, gommature e di team possono incidere moltissimo sul feeling e quindi sulle prestazioni (basti guardare la Yamaha R1M…). Credo che entrambe le parti abbiano fatto bene a fermasi per cercare strade alternative. Un in bocca al lupo a Kiyo che di certo non rimarrà a piedi a lungo.

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    1. Paolo Gozzi - 1 anno fa

      Salve, un pilota di questa esperienza e talento starebbe bene anche nel Mondiale Superbike. Per altro è pure giapponese, Paese al momento per niente coinvolto in quel campionato. Saluti

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      1. Katana05 - 1 anno fa

        Più che la carenza di piloti giapponesi, la cosa veramente sbalorditiva è che il WSBK non corre in Giappone dal 2003… come se l’80% delle moto in griglia fossero costruite in Canada. Incredibile.

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