Toprak Razgatlioglu consolida il primato Superbike aggiudicandosi con facilità disarmante gara 1 sulla novità Balaton Park. Un toboga ideale per esaltare lo spettacolare talento dell'asso BMW ma anche eccessivamente stretto e tortuoso. Come si temeva, le prime curve sono state teatro di un incidente pauroso che ha coinvolto ben sette piloti, due dei quali seriamente infornati, e fatto uscire la bandiera rossa. Alla ripresa delle ostilità è filato tutto liscio: Toprak ha preso le redini alla prima svolta e poi ha gestito il vantaggio come fosse la cosa più facile del mondo. Dall'alto delle 70 vittorie totali, Razgatlioglu è in striscia vincente da sette corse: un gigante. Nicolò Bulega però ha limitato i danni acciuffando un preziosissimo secondo posto, che lascia solo cinque punti (nove in totale) di vantaggio al rivale turco.
Caos al primo via
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Bisognerà stare attenti al primo giro, perchè la pista è stretta" aveva raccomandato
Andrea Iannone. I timori dell'ex MotoGP e di altri piloti hanno trovato immediata conferma: alla seconda curva c'è stata una rovinosa caduta di gruppo che ha coinvolto ben sette piloti: lo stesso Iannone, Petrucci, Lecuona, Gerloff, Gardner, Vickers e Montella. La peggio è stata per Iker Lecuona che si è rotto il polso sinistro, Remy Gardner è in ospedale per trauma cranico. Iannone è stato ritenuto responsabile, tanto che la direzione gara gli ha comminato un doppio long lap penalty. La bandiera rossa è stata inevitabile. La seconda partenza è stata data con procedura veloce, con il medesimo schieramento scaturito dalla Superpole. La distanza è stata accorciata di un giro (20 da compiere).
La Ducati ritrova smalto
Dopo un venerdi parecchio sofferto la Ducati è riuscita a rimettere Nicolò Bulega in carreggiata. Nella seconda parte di gara l'inseguitore ha girato allo stesso ritmo del fuggitivo, seguito come un'ombra da un Alvaro Bautista protagonista di una solidissima prestazione che ha fruttato il terzo grado del podio. Qui l'imperativo era reggere l'urto, ma per sperare di ribaltare l'inerzia del Mondiale, cioè provare a battere Toprak, ci vorrà ben altro cambio di passo. Magari sperare in qualche fatore esterno, come potrebbe essere la pioggia attesa per le due sfide della domenica ungherese.
La super rimonta del Petrux
Andrea Locatelli aveva preso il comando al primo via e da lì davanti avrebbe avuto la possibilità di tenere testa, almeno per qualche giro, al dominatore. Invece alla seconda partenza si è dovuto accodare, verificando in fretta che le Ducati ne avevano anche stavolta più della sua Yamaha. Il bergamasco è finito quarto, capitalizzando la scivolata che ha tolto di scena Sam Lowes nelle prime battute. Il britannico è velocissimo in prova, ma quando conta ti chiedi ogni volta se restererà in piedi. E troppo spesso la risposta è scritta nella sabbia delle vie di fuga. Chi invece non sbaglia è Danilo Petrucci. E' partito dal fondo, perchè la Ducati non era pronta al via del secondo giro di allineamento. Ma la sua rimonta è stata furibonda, dalla coda del gruppo fino al quinto posto. La BMW perde Toprak per anche l'anno prossimo avrà un signor pilota.
Lecuona che guaio, addio 8 Ore di Suzuka
L'incidente è costato carissimo a Iker Lecuona che il prossimo week end avrebbe dovuto correre la
8 Ore di Suzuka nell'equipaggio di punta della Honda. L'entità dell'infortunio sarà da valutare nelle prossime ore, ma lo spagnolo rischia anche di dover rinunciare alla eventuale possibilità di sostituire Somkiat Chantra nei GP d'Austria e d'Ungheria della MotoGP, a metà agosto.
Foto: Dorna/David Clares