Toprak Razgatlioglu torna a guidare il plotone Superbike e dà una sferzata alla BMW uscita con le ossa rotte dalla prima sfida '25 in Australia. I collaudi contano sempre il giusto, lo sappiamo bene. Ma questi sono particolarmente importanti perchè cadono a ridosso del secondo atto Mondiale che nell'ottica del pilota turco ha già il sapore della rivincita. Toprak è rimasto a lungo davanti, Bulega gli ha tolto lo scettro ad una mezz'ora dalla fine ma il campione del Mondo, con gomma nuova, gli ha risposto per le rime: tutto come fossimo già in pieno week end di gara. Razgatlioglu ha girato in 1'40"543, siamo ancora distanti dal suo miglior riferimento, nonchè record ufficiale, di 1'39"826. Ma è già un bell'andare, considerando che per la pioggia della notte precedente tutti i piloti permanenti Superbike hanno girato solo al pomeriggio, per risparmiare mezza giornata sul tetto di dieci complessive concesse dal regolamento. Alvaro Bautista scenderà in pista solo sabato.
Honda ha trovato il bandolo della matassa?
Il confronto diretto a suon di giri veloci fra Toprak e Bulega non è certo una novità. Ma c'è movimento alle loro spalle, perchè nel finale (gommina?) è andata forte la Honda CBR-RR con Xavi Vierge: 1'41"260, quarto crono ad un solo decimo dalla Ducati del trionfatore di Phillip Island. Approfittando delle super concessioni HRC ha finalmente imboccato la strada giusta? E' presto per dirlo, anche alla luce delle condizioni dell'asfalto e, di conseguenza, tempi non esaltanti. Ma potrebbe essere un segnale di riscossa. Ricordiamo che è ancora convalescente Iker Lecuona, di nuovo sostituito dal tester Borja Gomez.
Andrea Locatelli da piani alti, Augusto Fernandez cade
Andrea Locatelli, miglior pilota Yamaha, all'ultimo ha sopravanzato Xavi Vierge e un Danilo Petrucci molto efficace fin dalle prime battute. Con la stessa YZF-R1 del Loca qui ha debuttato in Superbike Augusto Fernandez, tester del progetto MotoGP catapultato nell'arena in sostituzione dell'infortunato Jonathan Rea. L'ex iridato Moto2 si è presentato realizzando il tredicesimo tempo, distante 1"830 da Toprak, ma poco più di un secondo dalla mischia degli inseguitori, incluso il suo compagno di squadra: non male come prima giornata, considerando che non conosce moto, gomme e squadra. Nel bilancio di giornata però c'è anche una caduta nel finale, alla curva 15, senza conseguenze fisiche.
Vista sul secondo appuntamento Superbike
Questa doppia giornata di test cade a sole due settimane dal round iridato previsto sullo stesso tracciato il 29-30 marzo. Si tratterà del debutto europeo del Mondiale, su un tracciato che i team conoscono benissimo e che presenta minori particolarità e insidie rispetto a Phillip Island, il saliscendi australiano che il mese scorso ha aperto la sfida. La giornata finale di collaudo prevede un'unica sessione che comincerà alle 10 per chiudersi alla 17. Ricordiamo che il Portogallo è un'ora indietro rispetto all'Italia.
I tempi del primo giorno Superbike
1.Razgatlioglu (Bmw) 1'40"543; 2. Bulega (Ducati) 1'41"168; 3. Locatelli (Yamaha) 1'41"202; 4. Vierge (Honda) 1'41"260; 5. Petrucci (Ducati) 1'41"281; 6. Gardner (Yamaha) 1'41"357; 7. Lowes Alex (Bimota) 1'41"372; 8. Bassani (Bimota) 1'41"672; 9. Lowes Sam (Ducati) 1'41"929; 10. Montella (Ducati) 1'41"987; 11. van der Mark (BMW) 1'42"002; 12. Iannone (Ducati) 1'42"074; 13. Fernandez Augusto (Yamaha) 1'42"373; 14. Aegerter (Yamaha) 1'42"531; 15. Gomez (Honda) 1'42"722; 16. Mackenzie (Honda) 1'43"080; 17. Nagashima (Honda) 1'43"220; 18. Reiterberger (BMW) 1'43"316; 19. Guintoli (BMW) 1'43"848.