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La corsa al titolo Superbike si complica per
Scott Redding dopo la caduta in Gara-1 a Donington. Un campanello d'allarme era risuonato già al termine del venerdì di prove libere, a causa di una Ducati Panigale V4R quasi incomprensibile sull'asfalto inglese. Sono bastati due giri per confermare le preoccupazioni della vigilia di gara. A Misano ci ha pensato Michael Rinaldi a tenere alto l'onore della Casa emiliana. Stavolta la battuta di arresto pesa come un macigno. E Alex Lowes lo agguanta al terzo posto in classifica a quota 104 punti.
Scott Redding è scivolato su un pendio leggermente umido ad alta velocità. Nessuna conseguenza fisica, ma una batosta psicologica. "
Sto bene, la caduta mi ha solo scosso un po'", ha detto il britannico del team Aruba.it Racing. "
Qui il feeling con la Ducati non funziona in modo naturale, devo lottare con la moto. Diventa difficile sia se è asciutto o bagnato. Sono caduto perché volevo fare qualcosa che la moto non avrebbe fatto". Esemplare il fatto che il miglior pilota del marchio in Gara-1 è Axel Bassani arrivato 10° al traguardo, precedendo Chaz Davies e Michael Rinaldi. "
Non è una bella situazione non sentirti a tuo agio con la moto".
Le condizioni umide hanno accentuato i problemi di grip. "
Di solito sono molto forte sul bagnato, ma qui è stato come essere sul ghiaccio e sono stato superato ovunque. Jonathan, invece, sembrava che stesse guidando sui binari”, ha aggiunto
Scott Redding in merito alla
terza sessione di libere Superbike. “
Per me è difficile: con l'assetto si va in una direzione, poi si torna nell'altra. Quindi non entri nel tuo ritmo. È dura su questa pista se non hai grip sulla ruota posteriore. Quando accelero in curva, aspetto lo scivolone". Per domani attende delle soluzioni dai tecnici Ducati. "
Ho fiducia nella mia squadra, sono certo che renderanno il mio lavoro un po' più semplice".
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