Un weekend Superbike davvero molto difficile quello di
Andrea Iannone a Portimao. Il pilota del team Go Eleven non è riuscito a conquistare i risultati sperati. Non essendo riuscito a fare un buon giro buono nella Superpole, è scattato dalla sedicesima casella della griglia e questo ha complicato i piani. Se in Gara 1 era riuscito comunque a ottenere un discreto settimo posto finale, invece domenica le cose sono andate molto male.
Nella Superpole Race non è andato oltre la dodicesima posizione al traguardo, mentre in
Gara 2 si è ritirato dopo aver subito alcune penalità. A causa di una partenza anticipata gli erano state inflitte due long lap penalty, ma ne ha scontata solo una e, alla ripartenza della corsa dopo la bandiera rossa, si è ritrovato sanzionato con un ride through. Dopo averlo scontato ed essere finito ultimo, lontanissimo dal gruppo, è rientrato al box e si è ritirato.
Superbike Portimao, caso Iannone: Sacchetti spiega i fatti
Il team manager Denis Sacchetti, in un video pubblicato nei canali ufficiali del team Go Eleven, ha spiegato come sono andate le cose domenica pomeriggio a Portimao: "Andrea ha fatto una partenza anticipata, gli è scappata la frizione involontariamente, e giustamente ha preso due long lap penalty. Lui ne ha fatto subito uno, ma dopo il primo gli è scomparsa dal dashboard la penalità. Di conseguenza, lui pensava di aver scontato la sanzione".
Iannone sapeva di dover affrontare due long lap penalty, però la scomparsa dell'indicazione nel dashboard della sua Ducati gli ha fatto pensare di essere a posto. Sacchetti prosegue il racconto: "Dopo la bandiera rossa, quando i piloti sono rientrati, non c'è stata nessuna comunicazione da parte di Dorna sul fatto che dovesse rifare o meno il long lap. Nessuno ci ha detto nulla. Dopo 5 giri, ci ha detto che non gli è apparsa la comunicazione del ride through. Il regolamento dice che se entro 5 giri non fai il long lap, ti devono comminare un ride through".
I rimpianti del team Go Eleven: riscatto ad Assen
Il team manager di Go Eleven ribadisce che a livello comunicativo qualcosa non ha funzionato nella maniera corretta: "Lui non ha avuto alcuna comunicazione e non l'abbiamo avuta neppure noi. Nessuno della FIM o della Dorna è stato in grado di darci informazioni su quello che avremmo dovuto fare in Gara 2. Siamo ripartiti senza sapere cosa sarebbe successo. Dopo il primo giro gli è stato dato il ride through. A quel punto, con 10 giri da fare, la gara era finita lì. Un peccato, Andrea era forte in Gara 2. Stava girando fortissimo e avremmo potuto concludere il weekend nel migliore dei modi. Ora è tutto rimandato ad Assen".
Vero che era partito con anticipo, quindi non sappiamo come sarebbe andata con una partenza regolare, però effettivamente Iannone sembrava più in palla nell'ultima manche. Sarebbe stato interessante vedere cosa sarebbe riuscito a ottenere senza commettere quell'errore. Quanto successo all'Autodromo Internacional do Algarve darà voglia di riscatto a lui e alla sua squadra per il prossimo round Superbike ad Assen (11-13 aprile). Ma deve anche essere spunto di riflessione per Dorna e FIM, chiamate a migliorare la comunicazione in certe situazioni.