La Kawasaki continuerà a correre in forma ufficiale nella Superbike 2025 e oltre. L'attuale team factory, cioè gli spagnoli di Provec, gestiranno la nuova Bimota, azienda riminese entrata nell'orbita di Akashi. La guideranno Alex Lowes e Axel Bassani, cioè gli stessi piloti di questa stagione, quindi ci sarà una ricollocazione dell'intera struttura sul nuovo, ambizioso progetto. Ma la gloriosa ZX-10RR non sparirà dalla griglia e continuerà a correre con le insegne di
Puccetti Racing. Sarebbe stato un peccato non vederla più, perchè adesso che la Ninja è in regime di super concessioni, come BMW e Honda, ha ritrovato improvvisamente grande competitività. Alex Lowes ha vinto al debutto a Phillip Island e al giro di boa del Mondiale è quarto in classifica, a soli 20 punti dal terzo, cioè l'iridato in carica Alvaro Bautista.
La Ninja riprende slancio
Se Jonathan Rea non avesse abbandonato la nave per andare in Yamaha, la Kawasaki quest'anno sarebbe stata una temibilissima avversaria per tutti, in qualche circostanza forse perfino per l'innarrivabile binomio Toprak Razgatlioglu-BMW. Ma vale anche per l'anno prossimo: con un top rider in sella, la Kawasaki potrà togliersi parecchie soddisfazioni. Parliamo al singolare, perchè Manuel Puccetti ci ha confermato che avrà una sola Superbike ufficiale nel box, invece di due com'era stato ipotizzato settimane fa. La struttura reggiana continuerà a correre anche in Supersport, qui con due piloti invece di uno solo come quest'anno.
Un pilota a sopresa?
L'operazione, oltre a Puccetti, coinvolge Kawasaki Heavy Industries, cioè la casa madre, e la filiale europea. Quindi la scelta del pilota sarà fatta tenendo conto di differenti fattori: la competitività e la prospettiva tecnica, ovviamente, ma anche ragioni di posizionamento di mercato e visibilità commerciale. Quindi potrebbe anche essere una scelta controcorrente rispetto alle voci che circolano nel paddock. Parliamo di Ryan Vickers, 24 anni, uno dei prospetti più interessanti del British Superbike, dove vanta sette vittorie, cinque delle quali firmate nella corrente stagione, con la Yamaha OMG. Particolamente folgorante la tripletta messa a segno lo scorso week end a Brands Hatch (
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Le altre opzioni
Gli altri candidati sono ben più conosciuti e i nomi girano da settimane. La prima opzione è lo statunitense Garrett Gerloff in uscita da Bonovo, formazione che a fine stagione perderà l'appoggio di BMW e sta sondando il terreno per avere una Ducati clienti. Corre da cinque stagioni nel Mondiale, prima con Yamaha, ma non ha ancora mai vinto: in 146 gare è salito sei volte sul podio, due volte da secondo classificato. Ha 28 anni e anche se non è mai esploso, in parecchie circostanze ha dimostrato di poter ambire alle posizioni d'eccellenza. L'altro candidato è Michael Rinaldi, coetaneo, ma già un veterano Superbike: questa è la settima stagione, una militanza da cinque vittorie e 23 presenze a podio. E' un terzetto di piloti molto variegato fra cui scegliere: la scommessa in arrivo dal BSB, il potenziale talento a stelle e strisce oppure l'italiano di solida esperienza.
Riconoscimento per Puccetti
La fiducia espressa da Kawasaki, anche sotto forma di sostanzioso supporto tecnico ed economico, è il premio più bello che Manuel Puccetti potesse ricevere per i suoi vent'anni di corse. La formazione con base a Reggio Emilia è approdata in Superbike nel 2018, portando al successo Toprak Razgatlioglu, autore di due successi e 13 podi con una Kawasaki che non era proprio al livello delle ufficiali del team Provec per Jonathan Rea. Dopo le ultime stagioni sottotono, nel 2025 Puccetti ha le carte in regola per tornare al centro delle attenzioni del paddock.