Superbike: I temponi Bimota stuzzicano Toprak "Perchè va già così forte?"

Superbike
giovedì, 28 novembre 2024 alle 12:00
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Ci chiediamo ogni volta quanto siano veri i tempi della Superbike d'inverno. Stavolta anche di più, perchè l'arrivo di Bimota hanno aggiunto parecchio sapore al piatto Mondiale 2025. La KB998, telaio made in Rimini e motore factory Kawasaki, è andata fortissimo nei test del mese scorso e stavolta ancora di più. Manuel Puccetti rivela un retroscena curioso. "Toprak ha visto i tempi e mi ha chiamato per chiedermi come fosse possibile che la Bimota appena scesa in pista sia così veloce". Se lo domanda il campione del Mondo in carica, e ovviamente anche tutti noi appassionati.

Niente è per caso

Manuel Puccetti nel 2025 erediterà dagli spagnoli di Provec Racing la gestione del programma ufficiale Kawasaki, su due fronti: Superbike con la vecchia Ninja ZX-10 e Supersport con la novità 636. La risposta che ha dato a Toprak chiarisce il quadro. "Queste che avete visto a Jerez sono state le prime uscite ufficiali, ma in realtà Bimota gira da parecchi mesi (con gli stessi Alex Lowes e Axel Bassani, ndr) per cui è un progetto al primo stadio, ma qualche chilometro è già stato fatto. Appena ho visto i disegni e le foto dei prototipi mi sono fatto l'idea che sarebbe stata una sorpresa per tanti. Bimota ha seguito un processo Ducati-Style: prima hanno progettato la versione Superbike e da questa hanno realizzato la versione stradale. Sono convinto che sarà protagonista."

"La Ninja ha ancora da dire"

A fine '23 Jonathan Rea, dopo nove anni e sei Mondiali, ha sbattuto la porta: non credeva più nel potenziale Kawasaki ed era assai scettico sul programma Bimota che i giapponesi gli avevano messo sul tavolo. Se non ci ha creduto il nordirlandese, perchè Manuel Puccetti è così ottimista sul potenziale della vecchia Ninja ZX-10? "Perchè mi baso sui risultati '24, che non sono stati affatto male, Alex Lowes è finito quarto in classifica, dietro ai mostri sacri, ha vinto due volte ed è salito in parecchie occasioni sul podio. Inoltre l'anno prossimo avremo un motore decisamente evoluto: ci saranno nuovi particolari meccanici, che cambiano radicalmente le enerzie, migliorie di elettronica e tanti altri piccoli dettagli. Sono sicuro: ci vedrete spesso nella top cinque..." Ricordiamo che Kawasaki resta in regime di superconcessioni, per cui come l'anno scorso avrà l'opportunità di utilizzare parti di motore e ciclistica differenti dalla versione stradale.

Come cambia l'organizzazione

Forse non ve ne siete ancora accorti, ma il team Puccetti non c'è più. Ora si chiama, semplicemente, "Kawasaki WorldSBK Team" a rimarcare l'ufficialità. "La mia struttura per quindici anni si è relazionata prima con Kawasaki Italia e poi Kawasaki Europa, adesso il filo diretto è con il Giappone. Il programma Superbike dipende interamente da loro, noi a Reggio Emilia non toccheremo una vite sulla Superbike. Avremo pieno appoggio anche dal fornitore Showa." Puccetti rivela anche un altro dettaglio intrigante. "I motori Kawasaki montati sulla Bimota e il nostro saranno perfettamente identici, per cui avremo un server in comune sul quale condivideremo i dati di messa a punto del quattro cilindri. Inoltre il team Provec, tradizionale antenna Kawasaki nel Mondiale, si occuperà anche della nostra logistica, avremo un van d'appoggio."

Perchè un solo pilota in Superbike?

"Ho spinto molto per fare due piloti ma in Giappone hanno preferito non disperdere le forze, e alla fine credo che abbiano preso la decisione oppurtuna" ammette Manuel Puccetti. "Hanno moltissima carne al fuoco: il debutto Bimota e anche quello della Supersport 636, un progetto primario di cui la mia struttura si occuperà direttamente. Magari il secondo pilota in Superbike lo introdurremo nel 2026."

Come si sta ambientando Garrett Gerloff?

Il pilota texano, dopo aver gareggiato con Yamaha e BMW, è finito nel team che ha scoperto e allevato il potenziale di Toprak Razgatlioglu: una invidiabile opportunità. "Garrett non è al livello di Toprak, perchè lui è unico" precisa Puccetti "ma è un gran pilota, uno dei migliori qua dentro. Sceso dalla BMW ha trovato la nostra Kawasaki molto facile da guidare. In questa seconda uscita gli ho tirato un pò le orecchie: è un pò timido, si fa andar bene tutto. Invece deve chiedere, dev'essere esigente: noi siamo qui per farlo andare più forte possibile." Prenderà casa a Reggio Emilia, come fece Toprak? "No, negli anni scorsi ha vissuto in Andorra ma adesso ha deciso di far ritorno in Texas. Nella fase calda del Mondiale però si stabilirà vicino alla nostra sede. Sono convinto che l'anno prossimo mangerà più tortellini che hamburger..."

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