Nel giorno della prima festa iridata in Superbike BMW con l'asso nella manica Toprak Razgatlioglu, la Ducati porta a casa il ventesimo Mondiale Costruttori, il terzo consecutivo della Panigale V4. L'antipasto dell'ultimo round, sotto il sole quasi estivo di Jerez, ha riassunto alla perfezione il trend di questo strano, discusso ma tutto sommato appassionante 2024. Il colosso tedesco ha coronato sforzi e investimenti stellari prodotti fin dal debutto, nell'ormai lontano 2009. Il grosso aiuto regolamentare sotto forma super concessioni che hanno permesso l'adozione di particolari motore e ciclistica non omologati ha ovviamente avuto un certo peso. Ma probabilmente sarebbero state vane senza il "fattore Toprak": il pilota turco ha fatto una differenza micidiale, spostando la bilancia dalla parte di Monaco a dispetto di un dato di fatto inconfutabile: la Ducati V4 resta la Superbike di riferimento.
Un indice probante
Ricordiamo, perchè non tutti lo sanno, che per la classifica del Mondiale Costruttori vale unicamente il miglior piazzamento del primo di ogni Marca, cioè non conta il numero dei piloti, ma il risultato effettivo. La BMW ha vinto 18 gare, solo una con van der Mark sul bagnato in Francia che non sia stata firmata da Toprak. Ducati invece ha vinto con ben cinque piloti differenti: Bulega cinque volte, Bautista quattro, Petrucci tre e una a testa per Iannone e il sorprendente "ospite" Spinelli nella folle gara 1 di Assen. In 37 edizioni Superbike, la corazzata di Borgo Panigale ha trionfato nel Costruttori venti volte, cioè da sola più di metà del totale. Il primo arrivò nel 1981, l'anno magico di Doug Polen. Curiosità: dalla mitica 888 all'attuale Panigale V4, la Ducati ha vinto in Superbike con nove modelli differenti.
Più resistente di tutto
La Ducati ha sbaragliato in un anno non semplice, come ha fatto notare dall'Australia il capo delle corse Luigi Dall'Igna. A far gridare allo scandalo è stata soprattutto la norma sul peso minimo (80 chili) del pilota in assetto gara che ha determinato un handicap ad personam di 5 chili per il piccoletto Alvaro Bautista. Una limitazione che ha estromesso lo spagnolo dai giochi iridati. Da Nicolò Bulega, debuttate in top class, non ci si poteva attendere più di quanto non sia riuscito a fare: ha vinto al debutto ed ha tenuto aperto il Mondiale fino all'ultimo round, nonostante lo strapotere di Toprak Razgatlioglu. Senza il cedimento meccanico prima del via di Aragon, l'epilogo sarebbe stato ancora più combattuto.
La Superbike già nel 2025
Martedi e mercoledi la Ducati andrà in pista a Jerez con le Panigale già in versione 2025. Qualche novità in effetti è già arrivata, come si evince dal potenziale espresso da
Bulega fra l'Estoril e Jerez. La sensazione molto palpabile è che la Panigale V4 sarà ancora la Superbike di riferimento e che per la BMW che perderà le concessioni sarà difficilissimo ripetersi. Anche perchè il fattore pilota potrebbe essere assai più bilanciato: Nicolò ormai è un top rider che non ha timore di nessuno, neanche di El Turco...