La Ducati era convinta che bastasse l'offerta di una Superbike potenzialmente vincente per avere la fila di piloti pronti a salirci sopra. Ma alla prova dei fatti non sta andando esattamente così. La ricerca di un prospetto emergente dal mondo dei GP è andata a vuoto. Lo sponsor Aruba, che è anche proprietario del team e titolare dei contratti, oltre alla nuovissima Panigale V4 offriva un legame di ampio orizzonte. L'idea era quella di puntare su un talento da allevare per averlo pronto nel 2027 a sostituire Nicolò Bulega candidato alla top class. Una bellissima proposta, non c'è che dire. Ma con un problema di base: l'offerta economica al ribasso.
Di quanto parliamo?
Bulega ha esteso l'accordo a fine maggio scorso, nel momento migliore. Aveva sul piatto una principesca offerta BMW e soprattutto era leader del Mondiale e al top dell'inerzia positiva. Nicolò quindi ha avuto la possibilità di strappare un considerevole aumento d'ingaggio, arrivando intorno ai 700 mila €. Cioè gran parte del budget per i piloti stanziato dalla proprietà. In contemporanea al rinnovo con Nicolò, si è avvalsa della clausola di chiusura anticipata dell'accordo con
Alvaro Bautista, che sulla carta avrebbe avuto scadenza fine 2026. L'idea dei responsabili del team era che i 150 mila € rimasti sul tavolo bastassero per convincere un della Moto2, a cominciare da Aron Canet. Ma non è andata. Così c'è stato il ritorno di fiamma per Alvarito, che potrebbe restare accontentandosi di una notevole sforbiciata all'ingaggio. Ma anche il tre volte iridato a 41 anni non sembra molto convinto di allungarsi la carriera per così (relativamente) poco.
Il piano C: Iker Lecuona
Quindi in Ducati sta prendendo corpo il piano C, cioè
Iker Lecuona che dopo quattro stagioni avare di riusultati è stato messo alla porta da Honda HRC. Nel paddock Superbike però l'ex di KTM MotoGP gode di parecchia credibilità e tanti addetti ai lavori ritengono che le sue qualità siano ben superiori al potenziale che ha potuto esprimere su una CBR-RR che nonostante le superconcessioni ha dato pochi segnali di crescita. La miglior stagione di Lecuona è stata la prima, il 2022, con un nono posto finale. In 113 gare è andato sul podio solo ad Assen '22 ed Estoril '24, sempre terzo. Nel conto c'è anche una Superpole, a Barcellona '22. Per metterci una pezza Iker è caduto molto e si è fatto più volte male. in Ducati troverebbe sicuramente una situazione tecnica di gran lunga migliore. Per Iker avrebbe molto senso accontentarsi di un ingaggio ridotto per ridare slancio alla carriera.
I coetanei della Superbike
A favore dello spagnolo pesa anche l'età: è nato nel gennaio 2000, quattro mesi dopo Nicolò Bulega. Quindi nel fatidico 2027, Lecuona avrebbe 27 anni e la maturità agonistica ideale per ipotizzarlo prima guida della squadra più vincente ed ambiziosa del paddock Superbike. Inoltre con questo piano C Aruba Ducati tornerebbe in pratica al programma iniziale: perchè in ogni caso i piloti presi in esame (Canet, Masia, ect) erano tutti più o meno coetanei di Lecuona. Questo week end il direttore sportivo Serafino Foti è andato in Austria, ufficialmente per seguire il team Aruba Moto2, ma forse anche per definire gli ultimi dettagli di un ipotetico accordo con Lecuona. A meno che le voci che si rincorrono non siano unicamente un diversivo per mettere fretta ad un Bautista recalcitrante.