Pecco Bagnaia lascia l'Austria, dove era imbattuto dal 2022, con un volto cupo e scontento dell'incapacità della Ducati di fornire soluzioni. Nella MotoGP Sprint il vicecampione del mondo ha dovuto lasciare la pista per un problema al posteriore della sua Desmosedici, un guasto per cui la Michelin ha già negato ogni responsabilità. Nella gara domenicale ha tenuto testa per 16 giri, poi l'hanno superato in tanti, fino a concludere 8°. Inutile a dirsi, a trionfare è ancora una volta il compagno di box, Marc Marquez. Il commento del Direttore Generale di Ducati Corse, Gigi Dal'Igna, e del team manager, Davide Tardozzi.
La debacle di Bagnaia
Mentre lo spagnolo festeggiava un'altra vittoria, seguito dall'astro nascente Fermin Aldeguer,
Pecco Bagnaia ha accusato un ritardo di ben 12 secondi. Il pilota piemontese non riesce a darsi una spiegazione, l'incubo non ha fine e chiede spiegazioni a Borgo Panigale. Ovunque è più lento dell'anno scorso, l'unica nota positiva è il terzo posto
in classifica generale MotoGP, con un vantaggio di 51 punti. Si sente un po' isolato e in balia di una situazione da cui non sa come uscirne. "
Se perdo la pazienza? Un bel po' sì. La Ducati al momento non mi dice niente". Di questo passo si rischia una rottura insanabile, resta da capire fino a che punto la Casa emiliana vorrà tenersi stretto il suo due volte campione del mondo...
I commenti di Dall'Igna e Tardozzi
Le dichiarazioni a caldo di Bagnaia giungono all'orecchio dell'ingegnere Gigi Dall'Igna. "Penso sia abbastanza normale (perdere la pazienza, ndr). Si aspetta di fare risultati importanti e non li fa, purtroppo è così. Cerchiamo di aiutarlo al meglio", ha dichiarato a Sky Sport MotoGP. Sicuramente c'è una parte di lato mentale, ma dobbiamo trovare il modo di dargli una mano a risolvere i problemi. Dobbiamo restare positivi e lavorare, quando la spirale va verso il basso è facile che tutto si metta di traverso". Ducati però può gongolarsi con l'altra faccia della medaglia. "Al di là di Pecco sono felice per quello che stiamo facendo, ed è qualcosa di importante".
Il team manager Davide Tardozzi prova a gettare acqua sul fuoco e rimanda le speranze al prossimo round del campionato MotoGP in Ungheria. "Noi continuiamo a crederci, lui è il campione di sempre e non molliamo. Bisogna capire perché c'è stato quel calo importante nella seconda parte di gara... Non mi piace dirlo, ma è anche un po' di sfortuna... Nessuno sta mettendo indubbio le sue qualità, la sua velocità. Vediamo in Ungheria, dove tutti andremo per la prima volta.
Foto Ducati Corse