Superbike Cremona, prove 1: Bulega avanza, Bautista cade

Superbike
venerdì, 02 maggio 2025 alle 11:10
bautista
Nicolò Bulega ha una marcia in più in quest'avvio di Superbike 2025. Anche a Cremona il ducatista diventa subito il riferimento, dall'alto del miglior crono segnato nella sessione d'apertura. "E' una pista lenta, non mi si addice molto" ha messo le mani avanti alla vigilia. Ma a prima vista sembra tutt'altro: Bulega riparte con un piccolo vantaggio in classifica, ma solo perchè pesa il doppio ritiro di Assen, per noie tecniche di cui leggete qui sotto. Altrimenti sarebbe già in fuga. Invece con la stessa Ducati ufficiale parte male il week end di Alvaro Bautista, a terra nelle prime battute e relegato nelle retrovie.

Tante cadute eccellenti

L'ex iridato spagnolo ha danneggiato in maniera abbastanza seria la Panigale V4 ma i meccanici del team Aruba hanno compiuto, come d'abitudine, un mezzo miracolo riuscendo a rimettere Bautista in ordine di marcia proprio all'ultimo tuffo. Un unico giro che non ha avuto effetto sulla classifica ma che ha permesso alla squadra e al pilota di verificare che tutto fosse in ordine. In questa prima sessione altre cadute eccellenti: Andrea Iannone, Michael van der Mark e infine anche Danilo Petrucci, il dominatore (tre suonanti vittorie) della passata edizione. Il ternando comunque è secondo, davanti a Toprak Razgatlioglu: qui il turco non ha mai gareggiato, perchè a settembre scorso era fermo per il serio infortunio di Magny Cours. Il campione in carica precede la Honda di Iker Lecuona: la CBR comincia ad andare seriamente? Rientro ad andatura prudenziale per Jonathan Rea: vedremo dopo a che punto è il recupero del sei volte iridato.

Ducati e il sensore dispettoso, tutto risolto?

Intanto nei box delle squadre Ducati si continua a parlare del pick up difettoso che ha mandato due volte in tilt la Panigale V4 R di Nicolò Bulega nelle due gare della domenica del precedente round ad Assen. Il leader del Mondiale ha visto andare in fumo due suonanti successi e un tesoretto di 37 punti che avrebbe fatto assai comodo per prendere vantaggio da un Toprak Razgatlioglu in crisi, solo ottavo in gara 2. A creare il problema è stato un sensore dell'albero motore, che ha dato un falso segnale e fatto spegnere il V4 bolognese. Nel week end di Assen l'inconveniente è capitato anche sulle Ducati satellite di Sam Lowes e Yari Montella, fra sessioni e gare. Quindi è stato causato, evidentemente, da una partita difettosa.

Nessuna conseguenza regolamentare

La sostituzione del particolare non comporta l'apertura dei sigilli del motore, quindi da questo punto di vista non ci sono state ripercussioni. Ricordiamo che in Superbike si possono usare massimo sei unità, che sono sigillate dai commissari, dunque la maggior parte dei guasti meccanici non sono riparabili. Ogni motore aggiuntivo comporta la penalità della partenza dall'ultima fila.

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