Consolidare il terzo posto nel Mondiale Superbike e festeggiare il platonico alloro di miglior team independente con Barni Racing non fatto felice
Danilo Petrucci. In gara 1 al Motorland Aragon si sentiva da podio, e forse addirittura in grado di mettere il becco nella sfida fra Bulega e Toprak. Invece gli è rimasta in mano la medaglia di legno, un quarto posto dietro anche a Sam Lowes, un privato come lui. E' forse questo l'aspetto che più secca. "
Ho scelto l'anteriore più soffice (i tre davanti avevano la più dura SC2, ndr)
e i tre giri finali sono stati una sofferenza" ha commentato l'ex MotoGP.
"Avrei voluto attaccare, ero vicino, invece non avevo più l'aderenza necessaria". Gli restano due opportunità per dare un senso differente al week.
Bautista, lo specialista resta a piedi
Alvarito è il grande specialista del Motorland: qui ha vinto nove volte nella sua carriera Superbike. Nel 2020 riuscì a portare sul podio perfino la Honda CBR-RR, mentre un anno fa fece doppietta la domenica, portando a casa sia la Superpol Race che l'ultima sfida lunga. Stavolta invece si è impacchettato nella sabbia all'esterno dlla curva 15, nel vano sforzo di prendere lo slancio ideale per superare
Danilo Petrucci e inseguire i tre di testa. Un finale inglorioso: Razgatlioglu, Bulega e anche il privato Sam Lowes sono saliti sul podio mentre Bautista recriminava sull'ennesima occasione sprecata.
"Avevo ottime sensazioni, e stavano migliorando via via che il serbatoio si svuotava" ha raccontato il tre volte Campione del Mondo. "
Non mi aspettavo di andare gù in questo modo: sono uscito veloce dalla chicane per lanciarmi nella scia di Danilo, ma l'avantreno è scappavo via." Lo spagnolo ha sbagliato rincorrendo la Panigale V4 che lui guiderà l'anno prossimo, quando taglierà il traguardo dei 41 anni. Non sarà una missione tanto agevole.
Sam Lowes scatenato nel warm up Superbike
Il brevissimo riscaldamento mattutino, appena dieci minuti, ormai serve unicamente per controllare che tutto sia in ordine, anche in considerazione delle temperature ben più basse di quanto atteso in due gare che si annunciano assolate. Sam Lowes però conferma di essere in grande spolvero: in gara 1 ha seguito come un'ombra
Razgatlioglu e Bulega. E' mancato lo spunto per attaccare, ma il podio in scia ai due "mostri" è un grandissimo risultato per il britannico. Il gemello ducatista comincia ad essere una bella bega per tutti. Ovviamente quando resta in piedi...
Foto: Silvio Tosseghini