Il ritorno nell'area Superbike è stato più complicato del previsto dopo gli entusiasmi scatenati al WDW.
Andrea Iannone nella Race of Champions a Misano era scattato in pole, prendendo in contropiede Pecco Bagnaia, Marc Marquez e molti altri protagonisti MotoGP. In gara, a parità di moto Panigale V4 S e gomme Pirelli, si era inchinato solo al campione del Mondo della top class, dando paga a Marc Marquez finito dietro di lui. In coda alle prove del venerdi a Portimao lo stesso Iannone si ritrova solo quindicesimo, a 726 millesimi da Danilo Petrucci che guida una Ducati satellite identica alla sua. Nel conto c'è anche una scivolata nella sessione mattutina, senza conseguenze. Come si spiega una
retromarcia così?
La ragione e l'istinto
Andrea non si sottrae ad una sana autocritica. "Portimao ci aveva messo in crisi anche nei test del gennaio scorso, eravamo risaliti solo alla fine" ammette il pilota del team Go Eleven. "Io ho sempre guidato d'istinto, non uso mai i riferimenti dei cartelli lungo la pista. Ma su questa pista è più difficile che altrove. Qui mi serve più tempo per prendere le misure". Iannone non lo dice, ma pesa anche la differente esperienza specifica: per gli avversari Superbike le montagne russe dell'Algarve, dove si corre dal 2008, ormai sono giardino di casa. Iannone invece ci ha fatto un solo test con la Superbike più alcune uscite con la moto stradale, che ovviamente contano poco. A parte la posizione, conforta il distacco abbastanza limitato: il week end è tutt'altro che compromesso.
"Io resto tranquillo"
"Il venerdi io non spingo mai a passo di qualifica, mi concentro sulla ripetibilità della prestazione. Per questo motivo sono tranquillo." La partenza è stata piena di dubbi. "Si, non siamo partiti con l'assetto ottimale. Al mattino sono andato dentro con la SC2 davanti (la più dura disponibile, ndr), a Most ci ho fatto l'intero week ma qui proprio non mi dà feeling. Al rientro nei box ho chiesto di mettere la SC1, ma alla fine abbiamo deciso di fare un'altra uscita con la dura e purtroppo sono scivolato. Qui si sta tanto in angolo, per questo con la dura soffriamo. Al pomeriggio però abbiamo fatto un bello step, senza fare stravolgimenti, ma solo piccoli aggiustamenti. Inoltre non ho sfruttato bene le gomme. Abbiamo un buon pacchetto per fare uno step avanti. Ho chiesta impressione, sabato vediamo."