Garrett Gerloff ha alle spalle cinque anni nel Mondiale Superbike e il suo rendimento è stato caratterizzato da alti e bassi. Con il team GRT Yamaha e con Bonovo BMW non è riuscito a ottenere ciò che voleva, pur essendosi reso protagonista di alcuni risultati di rilievo: 8 i podi totali nella categoria. Con il passaggio al Kawasaki WorldSBK Team spera di trovare costanza:
i primi test con la Ninja ZX-10RR sono stati incoraggianti. Sarà l'unico pilota nel box gestito da Manuel Puccetti e il fatto che il lavoro venga concentrato tutto su di lui potrebbe aiutarlo a tirare fuori tutto il suo potenziale.
Superbike, il 2024 di Gerloff con Bonovo BMW
La prima parte di 2024 non è stata semplice per Gerloff, che aveva iniziato la stagione pensando di poter avere da subito una buona competitività con la M 1000 RR: "È stato frustrante - ha ammesso a Speedweek - perché alla fine dell'anno scorso andavamo molto meglio, ci eravamo avvicinati al podio. Questo ci aveva dato molta motivazione. Abbiamo fatto un ottimo primo test a Jerez, poi le cose sono andate davvero male e non riuscivamo a capire il motivo. Questo mi frustrava. Guidavo bene ed ero a mio agio, però il tempo non arrivava. Niente aveva senso, poi le cose sono migliorate".
Il pilota texano ha provato tante soluzioni in termini di setup prima di arrivare ad avere una base che lo aiutasse ad essere competitivo. È servito tempo, però assieme al team Bonovo BMW ha trovato una quadra e la seconda parte di stagione è stata più soddisfacente. Forse lo slancio positivo lo ha anche aiutato nell'adattarsi in fretta quando è salito sulla Ninja ZX-10RR nel primo test a Jerez, dove ha subito sorpreso.
SBK, Garrett ambizioso con Kawasaki
Gerloff ha spiegato anche quali erano le sue possibilità per il 2025, oltre al trasferimento in Kawasaki: "Avevo un'opzione nel Mondiale Superbike e anche per correre di nuovo in America. Adoro il WorldSBK, credo di poter ottenere qualcosa, voglio essere costantemente tra i primi cinque e ottenere più podi. Ora non voglio tornare in America. Sicuramente un giorno correrò di nuovo nel MotoAmerica, lo amo ed è bello correre più vicino a casa".
Il 29enne texano ha le idee chiare. Vuole dare tutto nell'attuale categoria e non avere rimpianti, poi verrà il momento di tornare in patria e magari correre nuovamente nel MotoAmerica. Lì è stato campione Supersport, mentre in Superbike è arrivato quinto e terzo prima del salto nel Mondiale nel 2020.