Superbike, Jonathan Rea

Superbike: Kawasaki, il “taglio” dei giri costa un decimo sul dritto

La Ninja 2021 potrebbe spingersi oltre 15.000 giri/minuto ma per regolamento è stata limitata a 14.600, come la vecchia versione. Il ritardo sul dritto è rimasto identico...

21 maggio 2021 - 14:03

La Kawasaki ha introdotto parecchie modifiche di motore  sulla Ninja per avere più spunto e annullare la differenza in top speed da Honda e Ducati, le Superbike più veloci. Ma, a giudicare dai dati della FP1 di Aragon, il divario è rimasto identico al 2020. Una sola sessione (qui i tempi), per giunta la prima dell’anno, è un pò poco per tirare conclusioni definitive. Ma in attesa di avere ulteriori elementi, osservare le tabelle è comunque interessante.  C’è infatti da valutare quanto pesi la limitazione a 14.600 giri che è stata imposta alla novità Kawasaki. Gli ingegneri, lavorando su parecchi componenti interni, erano riusciti a progettare un quattro cilindri che, nella versione Superbike,  avrebbe potuto spingersi oltre i 15.000 giri/minuto. Invece Dorna e Federmoto Internazionale hanno imposto lo stesso limite del 2020. Logico che il ritardo sul rettilineo di Aragon, oltre un chilometro, sia rimasto lo stesso.

Tabella top speed: avvertenze per l’uso

Nella FP1 al Motorland la più veloce in pista è stata la Honda CBR-RR di Alvaro Bautista, transitata a 318,6 km/h. Non sorprende, perchè lo spagnolo è piccolo e anche quando pilotava la Ducati era costantemente al vertice delle top speed. Nella lista delle velocità massime di FP1 la seconda moto è proprio la Kawasaki di Jonathan Rea, indicata a 314,0 km/h. Ma non bisogna farsi ingannare, perchè in Superbike l’effetto scia non viene “annacquato” calcolando la media dei cinque passaggi migliori, come avviene in MotoGP. In realta la nuova Ninja non va così forte, infatti la gemella di Alex Lowes si è fermata a 305,9 km/h: è questo, più o meno, il valore indicativo. Quindi la Kawasaki continua a pagare oltre dieci km/h sul dritto alla Honda. La migliore Ducati Panigale V4 R è stata quella di Chaz Davies 312,1 km/h, meglio di Redding (308,6) e Rinaldi (305,9): non sorprende perchè il gallese, pur spostato nel box satellite di Go Eleven, ha lo stesso trattamento “factory” dei due piloti Aruba.it

Il T4 dice la verità 

Se lista delle velocità dunque è da prendere con le molle, più indicativa è l’analisi del T4, che ad Aragon comprende il dritto e l’ultima curva. In questo settore Davies e Razgatlioglu sono stati i più veloci, infatti sono secondo e primo della classifica finale di sessione. Nel T4 Jonathan Rea è soltanto ottavo, e si becca ben 137 millesimi da Davies. Certo, possono aver influito differenti scelte di gomme: Chaz e Toprak nel finale hanno messo gomma nuova, le Kawasaki hanno girato più a lungo con quella usata. Ma il divario è comunque consistente. Al Motorland Aragon, con la nuova Ninja, Jonathan Rea paga lo stesso identico divario che aveva l’anno scorso con la precedente Kawasaki. Quando, facendo la differenza nei settori più guidati, il Cannibale riuscì in ogni caso a vincere tre gare su sei disputate su questo stesso tracciato.

 

1 commento

FRA 1988
14:20, 21 maggio 2021

Lowes davanti a Rea vuol dire che si è nascosto per non far vedere il potenziale. Non credo minimamente a questo bluff per indurre gli avversari a sperare..invano.

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