Non ci sarà alcun recupero del GP del Sud Africa cancellato nelle scorse settimane. Q
uindi mancano solo tre round alla fine e Tom Sykes, anche senza correre, allunga le mani sul secondo titolo Mondiale. E' un colpo basso per
Aprilia e Honda che speravano nella rimonta: dopo 9 GP e con soli 150 ancora da assegnare il britannico della Kawasaki potrà gestire 44 punti di vantaggio su
Sylvain Guintoli e 64 su J
onathan Rea. Sarebbero aritmenticamente ancora in gioco Loris Baz, compagno del capoclassifica, a -72 punti e Marco Melandri a – 108 con l'altra Aprilia. Il mancato recupero esclude a tavolino giochi ben cinque piloti che invece, con un round in più a disposizione, sarebbero stati ancora (teoricamente) in lizza: i ducatisti Chaz Davies (-166) e Davide Giugliano (-172), Toni Elias (Aprilia, -188), Eugene Laverty (Suzuki, -191), Leon Haslam (Honda, -192). La decisione non avrà ripercussioni sulla Supersport (medie cilindrate) che, per la prima volta, farà un doppio round nell'evento finale in Qatar (2 novembre)
con una gara al sabato e l'altra domenica, sempre in notturna.
A breve l'annuncio FIM e Dorna.DISASTRO – Il Mondiale 2014 è stato pesantemente segnato da un
calendario senza pace. Dovevano corrersi quattordici GP e invece saranno solo dodici. La prima defezione, la scorsa primavera, è arrivata dalla Russia, causa l'improvviso ritiro dell copertura economica del promoter locale, lo stesso finanziere
Alexander Yakhnich che in seguito ha chiuso anche la squadra che gestiva le Mv Agusta. Poi è toccato al
Sud Africa che doveva svolgersi il 19 ottobre ma è stato cancellato pochi giorni fa per ritardi nell'ultimazione dei lavori di ammodernamento del Phakisa Motorway che ha ospitato anche la
MotoGP ma è fuori dal giro iridato da dieci anni. Di più: il
Qatar è stato confermato solo a fine luglio, quindi squadre, piloti e sponsor hanno affrontato il campionato senza sapere quante gare ci fossero nè dove si sarebbe concluso. Sulla Russia la
Dorna non ha responsabilità perchè il contratto con Yakhnich è un'eredità della precedente gestione
Infront-Flammini cui gli spagnoli sono subentrati a fine 2012.
Ma Sud Africa e Qatar erano un'operazioni Dorna che non sono state gestite bene nei modi tantomeno nei tempi.
NO SALVAGENTE – Recuperare il Sud Africa su un tracciato diverso, in Europa, era importante per salvaguardare la regolarità del campionato e garantire gli interessi di Costruttori e Team. “
Anche se salta Phakisa faremo sicuramente 4 round” avevano detto i responsabili
Dorna nelle scorse settimane allundendo alla necessità di rispettare i contratti con sponsor e tv. C'erano due opzioni sul tavolo: la più consistente
Brno, in una data da definire tra settembre e inizio ottobre, l'altra su un tracciato non identificato, sempre europeo. Ma non c'è stato verso.
FURIA APRILIA – L'impressione è che il promoter spagnolo non veda l'ora che questo disgraziato campionato finisca per lanciarsi a tutta velocità verso il 2015. Quando, per la prima volta, saranno scaduti i contratti coi circuiti lasciati da Infront e avremo un calendario gestito in toto da
Dorna.
Ma il recupero andava fatto in ogni modo. Sono curioso di ascoltare i commenti dell'Aprilia, che già era inviperita per le scelte regolamentari 2015 che penalizzano la RSV4. Con 200 punti in palio Guintoli aveva qualche possibilità di recupero su Sykes, con soli 150 è quasi impossibile:
Tom ha quasi due gare di vantaggio, su sei che restano.
LA SOLUZIONE C'ERA - In condizioni di grave emergenza sarebbe servita più fantasia operativa. Con la Supersport che con la doppia Losail farà comunque quattro gare, restava da trovare spazio solo per la Superbike. Ecco la soluzione:
perchè non far correre Sykes e soci, per una volta, insieme alla MotoGP? C'erano addirittura due finestre disponibili:
Misano (14 settembre) oppure
Aragon (28 settembre), tracciati che hanno già ospitato la Superbike nei mesi scorsi. Si sarebbe potuto accorciare il programma, visto che tutti lì hanno riferimenti a bizzeffe: il venerdi un'ora di libere e la Superpole, gara1 sabato pomeriggio e gara2 domenica dopo la MotoGP. Okay, i due Mondiali hanno sponsor diversi, ma una soluzione era proprio tanto difficile?
Magari siamo ancora in tempo...