In Qatar giocatevi tutto ma le faccine tristi saranno da vietare

Paolo Gozzi Blog
giovedì, 09 ottobre 2014 alle 10:03
Aprilia e Kawasaki potevano essere sanzionate per i cambi di posizione imposti a Marco Melandri e Loris Baz a Magny Cours? Si, è già successo. Okay, i giochi di squadra sono sempre esistiti e comprensibili: dietro la conquista di un titolo Mondiale ci sono interessi milionari. Lo scandalo è permettere ai team di impartire segnalazioni così sfacciate dal muretto dei box. L'emoticon-faccina triste dell'Aprilia è stata ridicola e l'imposizione Kawasaki (“Lose 1P”) ancora peggio. Nella finalissima in Qatar (2 novembre) con Tom Sykes e Sylvain Guintoli divisi da appena 12 punti (su 50 in palio) sarebbe auspicabile che le segnalazioni di questo genere venissero vietate. Cioè: fatevi i vostri giochetti, ma almeno pianificateli prima. La Direzione Gara ha questo potere? Si, e qui sotto vi spiego perchè.
[caption id="" align="alignleft" width="294"]
POTEVANO PENALIZZARE? – Il regolamento sportivo non proibisce esplicitamente il gioco di squadra. Anche se ci fosse una norma specifica, come potrebbe essere applicata? Cioè: come avrebbe potuto sapere i commissari di Mosca 2012 se Eugene Laverty aveva ceduto il terzo posto a Max Biaggi deliberatamente o per un problema al cambio come affermò l'Aprilia? Domenica a Magny Cours però avrebbero potuto intervenire richiamandosi all'articolo 1.21.11 delle norme sportive, quello che vieta le comunicazioni tra pilota, moto e box. La “ratio” della norma è escludere assistenze telemetriche, cioè la gestione dei parametri del veicolo in remoto come accade in F1. L'articolo specifica cosa è ammesso: segnalazioni “a braccio” tra pilota e box e “messaggi leggibili sul cartello di segnalazione”. I giudici, secondo me, avrebbero potuto confutare che la faccina triste fosse un messaggio “leggibile”, nell'accezione di “comprensibile e corretto”. Lo stesso dicasi per il “Lose P1” dell'altra sponda. Sarebbe stato un sofisma legale, ma in gara1 rimettere Melandri al primo posto e Baz al terzo ci poteva stare.
IL PRECEDENTE 1988 – I benpensanti del web che ogni volta si appellanno “alla Superbike dei vecchi tempi quando queste schifezze non succedevano” non conoscono la storia. GP Portogallo, 11 settembre 1988: la Bimota si stava giocando il Mondiale con Davide Tardozzi contro Fabrizio Pirovano (Yamaha) e Fred Merkel con la Honda Rumi. Su un tracciato allora molto rischioso, lo scudiero Stephane Mertens partì a razzo seminando tutti. A due giri dalla fine, quando aveva oltre dieci secondi di vantaggio, sul cartello venne esposto il segnale convenuto, tre numeri 0 allineati. Mertens si fece raggiungere e regalò la vittoria a Tardozzi. Il team Bimota in quella stagione era appoggiato da Total tramite i buoni uffici di papà Mertens che era un importante manager del petroliere francese. Per dire: neanche allora fu una decisione semplice. Il risvolto che ci interessa però è un altro: nell'intervallo i responsabili Bimota vennero convocati dalla giuria internazionale della Federmoto (che allora contava ancora...) con l'avvertimento che se fosse successo di nuovo entrambi i piloti sarebbero stati squalificati. In gara2 Mertens vinse davanti a Tardozzi e il mancato cambio di posizione fu decisivo. Perchè nelle due prove finali in Australia e Nuova Zelanda Merkel riuscì a rimontare dal terzo posto e vincere il primo titolo Mondiale della storia. Tardozzi perse per 7,5 punti.
FACCINE DA VIETARE, COME? - Dunque la storia insegna che se l'autorità sportiva vuole, può intervenire eccome. Vietare le segnalazioni in Qatar è possibile per effetto dell'articolo 1.6.5 che dice: “Per risolvere una situazione non prevista nel Regolamento la Race Direction ha facoltà di impartire istruzioni o chiarimenti prima della gara, purchè nei limiti delle regole.” Quindi la direzione gara (cioè: la Dorna...) può metterci mano eccome. Basta prescrivere, tramite circolare prima dell'inizio delle prove, che sulle tabelle esposte al muretto ci possano essere solo segnalazioni consentite: tempo sul giro, giri mancanti e posizione dell'avversario diretto. Stop. Controllare è facile, bastano due commissari. E la volontà politica di salvaguardare l'immagine del campionato.
Seguitemi su Twitter: https://twitter.com/PaoloGozzi1

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading