Jonathan Rea

Caso Jonathan Rea: la Federazione Internazionale è imbarazzante

I commissari sportivi designati dalla Federazione Internazionale hanno commesso un errore dopo l'altro, pregiudicando l'immagine del Mondiale

9 giugno 2019 - 10:26

Mi è stato chiesto di dire la mia sul caso Jonathan Rea e non mi esimo. Aldilà del fatto di gara, cioè l’aspetto che più interessa a noi appassionati, l’elemento che emerge è la totale inadeguatezza dello Steward Panel nominato dalla Federazione Internazionale. Basta guardare i nomi dei soggetti a cui è stata demandata la decisione: Tamara Matko, Gerry Bryce e Kendy Chan. Gente piovuta a Jerez da chi sa dove, che non conosce i piloti, i team, probabilmente neanche il Mondiale. Cioè tutte le dinamiche e i precedenti di cui bisogna tenere conto per prendere una decisione del genere. Una precisazione: da questa stagione la Race Direction (organo “controllato” dal promoter Dorna) non ha più alcun ruolo nella gestione dei fatti di gara. Tantomeno può comminare alcuna sanzione. E’ tutto in mano alla FIM. Con quali risultati, si è visto.

UNA SEQUENZA DI ERRORI

Jonathan Rea ha commesso un’imprudenza di  una certa gravità, per cui la sanzione è sacrosanta: se tocchi l’avversario in un’azione di gara, secondo me, hai sempre torto e devi essere penalizzato. Il primo, gravissimo errore, è stato aver  mandato Jonathan Rea sul podio di gara 1. E’  stato imbarazzante, anche per lui stesso: retrocederlo al quarto posto era una sanzione che potevano applicare in… quattro secondi. Invece c’è voluto un tempo interminabile per far partire la procedura del podio, con ulteriore imbarazzo del promoter e delle TV collegate. Dopo primo questo grave errore,  i commissari FIM sono stati evidentemente investiti da una serie di “pressioni” provenienti dall’intero paddock. Avversari, team manager, tanti hanno chiesto di intervenire contro Jonathan Rea. Che un pilota che ha dominato per quattro anni non stia simpatico a molti, qui dentro, è scontato.

RIMEDIO PEGGIORE DEL MALE

Cinque ore dopo (sic!), per rimediare la frittata, il FIM Steward Panel è intervenuto calcando eccessivamente la mano. Retrocede Jonathan Rea al quarto posto in gara 1 e facendolo partire in ultima fila nella sprint race è stata una sanzione enorme, alla luce dei fatti. Secondo tantissimi, anche avversari, la retrocessione al quarto posto di gara 1 poteva essere sufficiente. Quindi errori su tutta la linea. Per altro il FIM Steward Panel a mio avviso ha pure commesso un marchiano errore giuridico: nei tribunali “normali”non si possono comminare  due pene per lo stesso reato.

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