La Ducati non vince in Superbike da quasi due anni ma presto potrebbe diventare regina. Al
Mugello il tester
Matteo Baiocco ha stabilito il
nuovo primato in 1'49”7 stracciando tutti i precedenti riferimenti. E' una prestazione sensazionale che deve preoccupare non poco i concorrenti, a cominciare da
Kawasaki e
Aprilia che si stanno giocando questo Mondiale:
la Rossa sta tornando...[caption id="" align="alignleft" width="320"]

RITMO INDIAVOLATO – Tanto per dare un'idea di cosa stiamo parlando,
Marc Marquez nel recente GP d'Italia MotoGP ha fatto il giro veloce in gara in
1'48”407 nel serratissimo confronto con Jorge Lorenzo. Baiocco, con una derivata dalla serie, è stato appena 1”3 più lento del cannibale della top class! Okay, il
Mugello è la pista prova della Ducati e le condizioni di meteo e asfalto erano ideali. Inoltre Matteo non è un tester qualsiasi, ha vinto due volte il campionato italiano Superbike e si sta giocando il terzo.
Un ottimo pilota, dunque, che nel Mondiale non ha ancora combinato granchè solo perchè non ha mai avuto la moto, la squadra né l'occasione giusta. Ma 1'49”7 è comunque un tempo veramente eccezionale.
EVOLUZIONI – Il gran lavoro che la Ducati sta compiendo avrà riflessi nel Mondiale sul corto e medio periodo. Alcuni componenti provati da Baiocco saranno già disponibili questo fine settimana a Portimao per gli ufficiali Chaz Davies e Davide Giugliano, altri saranno pronti a settembre, dopo la pausa estiva del campionato. Per l'immediato il test team ha deliberato alcuni componenti di ciclistica che serviranno a risolvere il problema più grosso della Panigale, cioè l'eccessiva usura del pneumatico posteriore specie in condizioni di gran caldo. In Portogallo si annunciano temperature alte, quindi sarà un banco di prova molto impegnativo. Baiocco ha provato anche nuove strategie elettroniche studiate con per lo stesso obbiettivo, cioè allungare la vita delle gomme senza pregiudicare la prestazione.
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BICILINDRICO BOMBA - Ma in Ducati stanno lavorando a pieno regime anche sul
motore: rispetto alla passata stagione il V2 1200 cc ha dimezzato il divario in rettilineo rispetto alle quattro cilindri. Prima non c'era partita, con differenze anche dell'ordine di 18-20 km/h, adesso le Rosse non svettano ma si difendono bene. Al
Mugello è stato provata una versione di motore che ha dato risultati molto superiori alle unità attualmente schierate nel Mondiale, ma verrà introdotto solo a settembre, dopo le necessarie verifiche sull'affidabilità: col limite degli otto propulsori per l'intera stagione (13 GP, 26 gare), la Ducati non può permettersi passi avventati.
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OCCHIO AL FUTURO – La prestazione del
Mugello fa pensare che la Ducati potrebbe diventare la moto da battere in ottica 2015. Le profonde modifiche regolamentari che verranno introdotte per ridurre i costi infatti fanno il gioco di Borgo Panigale, soprattutto la norma che imporrà
un solo tipo di cambio per tutti i circuiti: il bicilindrico ha un'erogazione più pastosa e si adatterà meglio delle quattro cilindri. La rapportatura fino all'anno scorso era libera, adesso sono ammesse due soluzioni e Melandri dice che è il limite più grosso della RSV4: immaginate nel 2015.
FATELO CORRERE! - Infine c'è da parlare di
Matteo Baiocco: com'è che un pilota che gira in 1'49”7 al
Mugello non ha un posto fisso in un top team del Mondiale? Nel tricolore il marchigiano, 30 compiuti il 23 aprile, guida la Ducati del team
Grandi Corse ed è il baluardo Pirelli contro l'armata di avversari appoggiati da Michelin. Ma per fare bella figura nel Mondiale bisogna essere ufficiali. Cara Ducati, questo superecord merita un premio:
fate correre Matteo, almeno una volta!