Moto volante Skyrider X1: ecco come funziona e quando arriverà

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giovedì, 20 marzo 2025 alle 16:00
moto drone
Dalla fantasia alla realtà. Si alza il sipario sui collaudi della Skyrider X1, la moto volante firmata Kuickwheel Technology. Il colosso cinese degli scooter e monopattini elettrici, attraverso Rictor, l’aveva presentata in anteprima lo scorso gennaio al CES di Las Vegas. Ora il progetto entra nel vivo, con i test del sistema di volo condotti utilizzando un drone monoposto come "muletto".
La configurazione è chiara: il drone sperimentale lavora separatamente dalla parte "due ruote", che in realtà ne conta quattro, grazie a piccoli ruotini retrattili per atterraggio e decollo. L'obiettivo è perfezionare il sistema a quattro assi e otto eliche, realizzato in composito di carbonio e alluminio aerospaziale, che garantirà alla Skyrider X1 la sua anima da drone. Le ambizioni non mancano: 100 km/h di velocità massima e 40 minuti di autonomia in volo. La presenza di un sistema di ricarica CC da 50 kW promette tempi di ripristino rapidi per non restare mai a terra troppo a lungo.
La vera chicca? La modalità autonoma. Grazie a un sistema di pianificazione automatica del percorso, Skyrider X1 calcola la rotta migliore in base alla destinazione e alla carica residua. Non solo: l’intelligenza artificiale regola altitudine, velocità e direzione in tempo reale, adattandosi alle condizioni meteo e ambientali. Anche decollo e atterraggio sono completamente automatizzati.
Sul fronte sicurezza, Kuickwheel non ha lasciato nulla al caso. La nuova moto volante sarà equipaggiata con un sistema di controllo del volo a tripla ridondanza, capace di intervenire anche in caso di guasti. Inoltre, il sistema di protezione della batteria BMS e un paracadute integrato garantiranno un'ulteriore rete di sicurezza in situazioni critiche. Ora bisogna vedere quando e come la Skyrider X1 sarà pronta per conquistare i cieli.
Foto ANSA

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