MotoGP, F.1

Ufficiale: F.1 parte il 5 luglio in Austria, la MotoGP quando?

Correre si può: le auto partiranno il 5 luglio a Zeltweg e annunciano un Mondiale di 15-18 GP entro metà dicembre. Ora tocca alla MotoGP

28 aprile 2020 - 8:32

Mentre la MotoGP si chiede ancora se ci sarà un Mondiale 2020, la F.1 rende ufficiale  che il campionato partirà il 5 luglio da Zeltweg, in Austria. A confermare le indiscrezioni è stato Chase Carey, americano di 66 anni, capo della struttura di gestione che fa capo al gigante delle comunicazioni Liberty Media. Nello stesso mese di luglio la F.1 correrà anche un doppio round sul tracciato di Silverstone, sempre a porte chiuse. Carey è stato molto esplicito, e molto rassicurante. “Inizieremo in Europa a luglio e correremo lì anche ad agosto e inizio di settembre  con la prima gara in Austria il 3-5 luglio. Poi a settembre, ottobre e novembre in Asia, Americhe per finire nel Golfo Persico a dicembre con Bahrain prima di Abu Dhabi, avendo disputato 15-18 gare. Pubblicheremo il nuovo calendario ufficiale appena possibile.” 

Ora tocca alla MotoGP

Carey ha detto cose assai interessanti. Intanto che ci sarà un Mondiale 2020, e neanche troppo diverso da quello previsto, che contava 22 GP. Correrne 15, sarebbe un successone. Inoltre che le prime uscite saranno a porte chiuse, “ma non disperiamo di poter accogliere di nuovo il pubblico nelle ultime gare della stagione.” Inoltre ha fatto capire che il campionato si concluderà in questo anno solare, entro la terza domenica di dicembre. Importante: Carey ha confermato anche che si potrà correre anche in Messico e negli Usa. Sono indicazioni importanti per la MotoGP: se corre la F.1, possono farlo anche le moto. Perchè le problematiche tecniche sono pressochè identiche: anche la F.1 movimenta nel paddock 1000-1200 persone, lo stesso numero di tecnici e addetti che Dorna ha indicato come necessario per effettuare eventi che comprendano MotoGP, Moto2 e Moto3. Distanziamento nei box, libertà di movimento per i trasferimenti all’estero e cautele sanitarie in loco sono le stesse per auto e moto.

Adesso serve un calendario 

Alla MotoGP adesso servono certezze, cioè un calendario al più presto, corredato da procedure plausibili. Zeltweg e Silverstone hanno contratti anche con Dorna, per cui si potrà partire da qui. In tanti Paesi, anche in Europa, le misure di contenimento si stanno velocemente allentando. In Germania le scuole sono già riaperte e le attività sono tornate quasi completamente normali.  La Francia riaprirà dall’11 maggio, anche le scuole che in Italia restano taboo.  Anche in Asia la situazione sta velocemente tornando alla normalità, tanto che la F.1 lascia ipotizzare che in quell’area, da settembre in poi,  si possa correre anche con pubblico presente.

La F.1 corre anche a Monza

Liberty Media ha lasciato intendere che si potrà gareggiare anche a Monza. Lo ha confermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ACI che è titolare del contratto con la F.1. “Stiamo lavorando per organizzare il GP d’Italia a porte chiuse” ha detto a Radio 24. La gara monzese, ad oggi, è in calendario per il 6 settembre. Se Sticchi Damiani parla così, evidentemente ha avuto rassicurazioni dal governo che, in quella data, si possa gareggiare. E’ una buona notizia anche per la MotoGP. Adesso il nodo, più che sanitario, diventa economico: Dorna ha convenienza a correre senza pubblico, cioè senza incassare i 3-4 milioni di canone a GP,  oppure perderebbe meno soldi cancellando l’intera stagione?

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Fabio Quartararo

MotoGP, Quartararo: “Rossi e Lorenzo i miei modelli”

motogp

Elvio Deganello, ancora grave l’ingegnere Suzuki MotoGP dopo l’incidente MX

MotoGP, Jack Miller

MotoGP, Jack Miller: “Grazie Pramac, ma il 2020 non è ancora finito”