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Rookie Moto2, Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio in evidenza

Bastianini, Di Giannantonio, Bulega e Bezzecchi sono i quattro italiani all'esordio in Moto2. In luce i primi due, anno difficile per i secondi. Facciamo il punto dopo 12 GP.

5 settembre 2019 - 17:06

Sono ben quattro i ragazzi italiani all’esordio nella categoria intermedia del Motomondiale, tre di questi attualmente comandano la classifica dei rookie. Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio sono i due ragazzi che più si sono messi in luce nelle prime 12 gare stagionali ed occupano la top ten iridata. Terzo tra i rookie è Nicolò Bulega, con un ritardo consistente dai primi due, poi c’è Marco Bezzecchi, sesto e protagonista di un’annata più difficile rispetto ai colleghi. Vediamo cos’è successo finora ai quattro nostri portacolori, impegnati nella loro prima stagione completa in Moto2.

BASTIANINI TOP ROOKIE 

Il leader attuale tra gli esordienti è Enea Bastianini con 74 punti e la nona piazza iridata dopo 12 Gran Premi. Ingaggiato da Italtrans Racing Team, con cui rimarrà anche l’anno prossimo, fin da subito ha mostrato un buon feeling con la sua KALEX. Inizia la stagione con tre top ten, per poi chiudere 11° a Jerez. A Le Mans è 7°, poi 6° in Italia e 5° in Catalunya. Ad Assen arriva il primo zero stagionale per un incidente causato da un errore di Vierge che lo precedeva. Dopo la pausa estiva però ecco il grande risultato. Bastianini conquista uno splendido 3° posto, il suo primo piazzamento sul podio, che momentaneamente rafforza la sua leadership tra i rookie. Seguono però due GP sfortunati: in Austria si ritira per un incidente con Marini, mentre lottava di nuovo per il podio. A Silverstone deve fermarsi anzitempo: troppo dolore per le due fratture ad un piede riportate a Spielberg.

DI GIANNANTONIO IN RIMONTA

A seguire c’è Fabio Di Giannantonio, che si è portato a soli cinque punti di ritardo dal collega sopra citato. Vice-campione Moto3 in carica, guida quest’anno la Speed Up del team di Luca Boscoscuro, di cui farà parte anche nel 2020. Il suo primo piazzamento stagionale è un 11° posto, guadagnando otto posizioni dalla partenza in griglia, ma seguono poi due ritiri per cadute. La prima top ten del 2019 arriva in occasione della tappa di casa al Mugello, frutto di una grande rimonta dall’ultima posizione per un contatto al primo giro. In Catalunya si stava materializzando il primo piazzamento sul podio, ma una caduta glielo impedisce. La prima parte di stagione si chiude con un quarto posto in Germania, ma dopo la pausa estiva ecco l’acuto dell’anno. ‘Diggia’ conquista infatti il primo podio del 2019, 2° proprio davanti al collega Bastianini. Nell’ultimo Gran Premio a Silverstone ha ottenuto un altro risultato di rilievo, tagliando il traguardo in sesta piazza.

BULEGA, FUTURO SENZA VR46

La top 3 tutta tricolore nella classifica dei rookie viene completata da Nicolò Bulega, approdato nella categoria intermedia dopo un’ultima stagione difficile in Moto3. In questo 2019 è il secondo pilota di Sky Racing Team VR46 . Dopo i problemi fisici riportati alla fine del 2018, quest’annata non è iniziata nel migliore dei modi. Comincia con due zeri, per poi essere costretto ad operarsi per risolvere il problema della sindrome compartimentale al braccio destro. Salterà la tappa in Texas, per poi rientrare a Jerez, ottenendo la prima top ten stagionale. Conquista un buon piazzamento anche a Le Mans, chiudendo decimo, mentre cade al Mugello. A Brno, dopo la pausa estiva, ottiene il miglior risultato stagionale, ovvero un settimo posto. Recentemente ha annunciato che a fine stagione lascerà la VR46 Academy dopo sei anni insieme, così come l’attuale team (sembra che l’anno prossimo passi alla squadra di Fausto Gresini).

BEZZECCHI, ANNO DIFFICILE CON KTM E TECH 3

Per finire, all’esordio in Moto2 c’è anche Marco Bezzecchi, che nel 2018 ha fatto vedere i sorci verdi al poi campione Jorge Martín. Quest’anno guida la KTM di Tech 3, team satellite di Red Bull KTM Ajo. Una squadra che l’anno prossimo sparirà per approdare in Moto3, ma si vocifera che ‘Bez’ sia vicino a Sky VR46 per il 2020. Tornando al presente, la sua stagione di debutto in Moto2 è stata tutt’altro che facile. Contiamo un solo ritiro per una caduta nelle Americhe, ma ci sono tanti piazzamenti fuori dai punti. Complice forse anche una KTM che non si è adattata al meglio al nuovo motore Triumph, causando vari problemi ai suoi piloti soprattutto nella prima parte di campionato. Ad Assen arriva il primo piazzamento a punti, un 10° posto. A Brno, dopo la pausa estiva, taglia il traguardo in 12° piazza. Si tratta della sua ultima top 15 finora: a Spielberg è solo 23°, a Silverstone è 19°.

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