MotoGP, spoiler sul forcellone posteriore Ducati

MotoGP 2020, nuove regole aerodinamiche: si restringe la ‘zona grigia’

Regole aerodinamiche più restrittive nella stagione MotoGP 2020. Le anticipazioni di Corrado Cecchinelli che avvisa: "Una zona grigia ci sarà sempre".

6 settembre 2019 - 7:26

La vicenda dello spoiler Ducati ad inizio stagione MotoGP ha spinto la Dorna a stabilire regolamenti più ferrei e inconfutabili in vista del 2020. Il famigerato cucchiaio resterà legale, ma rientrerà nelle regole Aero Body. Si consentirà un solo aggiornamento nel corso dell’anno. Si prosegue con carenature e ali integrate, ma con limiti molto più chiari su dimensioni e forma.

Nel 2018 Dorna bandì le winglets per questioni di sicurezza, ma Ducati ha saputo riconfermarsi all’avanguardia nel settore aerodinamico realizzando carene con ali integrate. Per porre un freno alla nuova trovata il direttore tecnico Danny Aldridge ha avuto a disposizione una “gabbia” metallica entro la quale introdurre la parte anteriore dei prototipi. Ancora una volta il team di Borgo Panigale ha escogitato un altro “Aero-escamotage”, spostando l’attenzione sul posteriore della moto, con uno spoiler sul forcellone che la Corte d’Appello della FIM non ha potuto mettere fuorilegge.

Regole aerodinamiche più chiare nel 2020

Adesso la Dorna corre nuovamente ai ripari con normative più dettagliate. “Fondamentalmente, abbiamo avuto un problema di interpretazione borderline dei regolamenti. Quindi abbiamo dovuto agire per restringere questo confine“, ha dichiarato il direttore della tecnologia MotoGP Corrado Cecchinelli a Crash.net. “Spero di poter parlare a nome di tutti i produttori quando dico che sono tutti molto contenti delle misure che abbiamo adottato, perché sarà più chiaro per tutti“. Quindi cosa cambierà nel 2020? Lo spoiler sul forcellone posteriore diventerà una parte omologata e verrà consentito un solo aggiornamento a stagione. Le stesse restrizioni aerodinamiche si applicheranno anche a qualsiasi altra parte della moto che si ritiene abbia “un effetto aerodinamico”.

Ducati ha messo in discussione (solo verbalmente) la sicurezza della carena Honda, sottolineando come la sporgenza delle ali possa rivelarsi pericolosa in caso di incidenti. Anche su questo punto Corrado Cecchinelli ha spiegato che verranno introdotte misure più restrittive in termini di “dimensioni, angoli e raggi“, al fine di porre un limite alle carene per il futuro. Tutte le carene omologate nel 2019 verranno considerate legali, quindi nessun costruttore dovrà fare un passo indietro. Basterà per mettere fine alle polemiche? Non del tutto: “Esisterà un’area grigia molto più piccola, ma ci sarà sempre un’area grigia“, ha avvertito Cecchinelli. “Noi mettiamo delle toppe sui buchi, proprio come un aggiornamento software per il cellulare per far fronte a una situazione mutevole. Quindi un giorno le regole dovranno cambiare ancora. Ma spero non molto presto“.

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