Piero Taramasso

Piero Taramasso: “Nessun problema alla gomma di Crutchlow”

Piero Taramasso risponde alle dichiarazioni di Cal Crutchlow sull'eventualità di una gomma fallata a Silverstone. E annuncia una novità per il test IRTA di Misano.

28 agosto 2019 - 16:51

Quello di Misano sarà un test importante anche per Michelin, che porterà una nuovissima costruzione all’anteriore e il nuovo posteriore già provato nei test in Catalunya e Brno. Un nuovo pneumatico che permetterà di abbassare i tempi sul giro di circa mezzo secondo nel corso della stagione 2020. Piero Taramasso, responsabile Michelin sui tracciati, è approdato stamattina sul circuito sanmarinese. Ne abbiamo approfittato per fare il punto della situazione all’indomani della gara di Silverstone.

Cosa porta Michelin per questi due giorni di test MotoGP a Misano?

Abbiamo le gomme per la gara, quindi le tre specifiche standard. Come novità una nuova costruzione anteriore per dare un po’ più di feeling e grip in curva. Sarà una soluzione nuova, mai provata. Poi un posteriore già provato a Barcellona e Brno nei test del lunedì, nuovo anche nella struttura, e lo riproveremo anche qua.

Si tratta del posteriore che preannuncia grandi prestazioni per il 2020…?

E’ una nuova struttura del posteriore che aumenta l’impronta al suolo, dà maggior grip in tutte le situazioni, sia in accelerazione che in frenata. I piloti sentono un beneficio enorme e migliorerà i tempi sostanzialmente. Dobbiamo ancora validarla in durata, vediamo se domani riusciremo a fare una trentina di giri: per noi sarebbe una buona informazione.

A Silverstone Cal Crutchlow ha parlato di una possibile gomma fallata. Avete analizzato quel pneumatico e potete dare una risposta alle sue dichiarazioni?

Non abbiamo tutti i dati del team, però abbiamo i nostri dati e non rivelano nessun problema alla gomma. Lui si è sbilanciato dicendo fosse lo stesso problema riscontrato al Mugello, invece non è proprio la stessa cosa. In Italia aveva perso un pezzo di gomma dal battistrada, a causa di una rottura meccanica. E non sappiamo da cosa sia stato causato. Invece a Silverstone le alte temperature della pista intorno ai 44-45 gradi e il nuovo asfalto, con la presenza di tanto catrame, che non aiuta a raffreddare le gomme, era molto scivoloso.

Di conseguenza le gomme hanno pattinato di più, lo spinning eccessivo ha portato al surriscaldamento della gomma con conseguente perdita di grip rispetto al sabato pomeriggio, quando faceva più fresco. A forza di surriscaldarsi le gomme formano dei blister, dei buchetti che si formano sul battistrada, che riducono la performance della gomma. Tutti i piloti l’hanno avuto, compresi Marquez, Rins e Valentino.

Michelin ha testato in Finlandia alcuni giorni fa. I dati raccolti sono sufficienti?

Il test in Finlandia è stato poco produttivo: il primo giorno ha piovuto, ma i piloti non conoscendo il circuito sono stati un po’ guardinghi. Quindi non abbiamo avuto buone informazioni. Il secondo giorno abbiamo girato metà sull’asciutto e metà sul bagnato, anche lì le condizioni per noi non erano buone. Quindi i dati non sono molto utili.

Ci saranno altri test al KymiRing?

A noi piacerebbe, ma i team non sembrano disposti a ritornare. Se dovessimo andare alla cieca porteremo quattro gomme diverse per avere una scelta più larga e poi vedremo.

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