La Michelin spiega: dall'addio alla MotoGP alle gomme di Marquez e Bagnaia

MotoGP
lunedì, 10 marzo 2025 alle 19:00
piero taramasso michelin motogp
Da giovedì 6 marzo è diventato ufficiale che dal 2027 Michelin smetterà di essere fornitore unico delle gomme MotoGP, sarà sostituita da Pirelli. Il comunicato ufficiale non ha sorpreso tutti, perché da un po' si parlava di questo possibile cambiamento. Alla fine è avvenuto davvero. Di questo e non solo abbiamo parlato parlato in un'intervista con Piero Taramasso, responsabile di Michelin Motorsport per le competizioni su due ruote.

MotoGP, Piero Taramasso (Michelin): l'intervista a Corsedimoto

Michelin lascia la MotoGP dopo il 2026. Come sono andate le cose?
"Abbiamo discusso parecchio con Dorna. Dopo un po' di mesi ci ha comunicato l'intenzione di cambiare strategia, ovvero di avere un unico fornitore per tutti i campionati: MotoGP, MotoE, Moto2, Moto3, Rookies Cup, Asian Talent Cup. Ma la loro strategia non era in linea con la nostra. Noi volevamo continuare a concentrarci sulla MotoGP e sulla MotoE. La MotoGP è il top nel mondo per quanto riguarda le corse motociclistiche, lì possiamo davvero sviluppare e innovare. Noi utilizziamo la competizione come acceleratore di innovazione. Noi siamo il laboratorio del laboratorio Michelin.
La MotoGP ha tutte le caratteristiche ideali, perché ha le moto più veloci e più potenti, i migliori piloti al mondo. Lì possiamo acquisire tanti dati che poi ci servono per innovare e fare simulazioni. Volevamo continuare così. Nella MotoE sviluppiamo tutti i materiali sostenibili e farlo su moto elettriche aveva senso per noi. Quella era la nostra piattaforma sostenibile, la MotoGP era quella più legata alle performance e all'innovazione. Dato che non potevamo continuare come volevamo, abbiamo preferito declinare piuttosto che prendere tutto e rischiare di disperdere le risorse, fornendo magari un prodotto meno performante".
Per Michelin è certamente un dispiacere essere arrivati a questo epilogo, però immagino che il bilancio di questi anni in MotoGP e MotoE sia complessivamente positivo.
"Non posso negare che ci sia un dispiacere mio, della mia equipe e di tutti gli impiegati Michelin. Quando finiremo saranno passati undici anni come fornitore unico MotoGP, abbiamo fatto un buon lavoro, siamo riusciti a sviluppare un buon prodotto, oltre alla fiducia dei team e dei piloti. Siamo sempre riusciti a migliorare le performance stagione per stagione, accompagnando l'evoluzione delle moto sia a livello aerodinamico sia a livello di potenza motore e di tutto il resto. Avremmo voluto continuare a lavorare su questa linea".
Sapendo che a fine 2026 lascerete, quale sarà il vostro approccio allo sviluppo delle gomme? L'anno prossimo potrebbe essere introdotta una nuova anteriore, che state già testando da un po' di tempo. Qual è la situazione?
"L'abbiamo testata l'anno scorso e l'abbiamo riprovata anche quest'anno. Abbiamo ancora una evoluzione che vorremmo testare a Jerez e ad Aragon nei test ufficiali, dopodiché prenderemo una decisione. Se dopo questi test vedremo che la gomma è matura a livello tecnico e a livello industriale, la introdurremo. Se mancherà ancora qualcosa, comunicheremo che non sarà introdotta. Tra un paio di mesi arriverà la decisione".
Quali aspettative ci sono su questa nuova gomma anteriore?
"Questa gomma era nata per essere meno sensibile alle variazioni di pressione e di temperatura. È una gomma con un volume più grande, quindi un profilo diverso rispetto a quelle attuali. Si cercava anche di dare più sostegno e più grip in frenata e in ingresso curva. Dai primi test si sono visti dei miglioramenti sotto questi aspetti. L'aspetto negativo era che, essendo un po' più grande, era meno maneggevole. Certi piloti avevano la sensazione di avere una moto più pesante. Abbiamo lavorato e fatto dei cambiamenti per migliorare la gomma, le ultime prove hanno dato riscontri positivi. I piloti hanno iniziato ad abituarsi a sentire più sostegno e più grip, diciamo che le cose stanno andando nel verso giusto. Cercavamo queste caratteristiche".

GP Thailandia: le gomme di Marquez e Bagnaia

Marc Marquez nella gara MotoGP a Buriram si è messo dietro al fratello Alex per far salire la pressione della sua gomma anteriore e non rischiare la penalità. Stando ai dati in vostro possesso, era così a rischio?
"Nei primi giri ha visto che era leggermente sotto il target, quindi ha preferito mettersi in scia per far scaldare la gomma e farla andare su di pressione. Può essere che restando davanti e aumentando il ritmo, sarebbe andata su comunque, ma ha preferito mettersi dietro ad Alex per essere sicuro. Per me c'è stata una combinazione di cose. Il giorno della gara c'erano quasi 10 gradi in meno rispetto a sabato. Nella Sprint eravamo a quasi 60 gradi sulla pista. Domenica faceva più fresco, il ritmo era più lento e quello chiaramente sollecitava meno la gomma. Mettendo insieme più fattori si è arrivati al limite. Per evitare eventuali problemi a fine corsa, Marc ha preferito mettersi dietro al fratello. Una buona strategia, ma forse poteva anche restare davanti aumentando il ritmo e frenando più forte per essere dentro il target richiesto per la pressione. Sapendo di averne più degli altri, ha scelto la strategia che ha ritenuto essere meno rischiosa".
Pecco Bagnaia a fine gara non sembrava soddisfatto della sua gomma posteriore. Avete avuto qualche riscontro da parte sua?
"Non ci ha detto niente di particolare. Lui ha usato tanto la sua gomma. Quando è arrivato al parco chiuso ha guardato la posteriore e c'era qualche patch di usura eccessiva. A Buriram avevamo visto già da venerdì che il pneumatico posteriore era al limite in termini di consumo e di temperatura, perché la pista era super calda e perché tutte le moto avevano la tendenza a spinnare dietro. Quando spinni la gomma si consuma di più. Dall'inizio abbiamo notato questo problema di spinning e di usura elevata, quindi abbiamo messo in guarda tutti i team sulla gestione della gomma, che sarebbe stata la chiave del weekend. I team e i piloti hanno fatto un ottimo lavoro.
Non è solo una questione di elettronica e di traction control, ma anche di stile di guida. In base a come il pilota accelera, può far spinnare o meno la gomma. Anche il pilota deve saper gestire. Dopo la gara metà dei piloti sono arrivati al 100% di usura e l'altra metà al 120%. Pecco Bagnaia rientrava nella seconda metà. Comunque è arrivato terzo vicino ad Alex Marquez, ha fatto una bella corsa e ha gestito bene la situazione".

Taramasso su Argentina, Brno e Balaton Park

Nel calendario 2025 della MotoGP torna l'Argentina, torna Brno e debutta Balaton Park. Qual è l'approccio di Michelin a queste novità?
"Per Argentina e Brno guardiamo i dati del passato. Conosciamo i layout delle piste e quindi riusciamo a immaginare i livelli di sollecitazione che ci sono a destra e a sinistra. Bisogna anticipare lo stato dell'asfalto. Non sappiamo come sarà quello di Brno, essendo nuovo. Solitamente, un asfalto nuovo ha tanto grip e genera tanta temperatura. In questi casi il problema non è l'usura, bensì la temperatura. In Argentina c'è un circuito difficile come layout, c'è molta sollecitazione sulla gomma posteriore, nella parte centro-destra. Sappiamo che l'asfalto ha poco grip, perché la pista viene utilizzata pochissime volte durante l'anno. L'anno scorso non ci siamo andati, quindi non sappiamo qual è stata l'evoluzione dell'asfalto. Usiamo un po' di simulazione e un po' di dati vecchi per aiutarci e capire quali mescole portare.
Per Balaton Park ci stiamo affidando solo alla simulazione, dato che non ci abbiamo mai corso e quindi non sappiamo com'è l'asfalto. Abbiamo già scelto tre-quattro specifiche anteriori e posteriori che dovrebbero funzionare. Stiamo anche cercando di vedere se possiamo effettuare un test a giugno o a luglio con i piloti collaudatori. Quello sarebbe l'ideale. Abbiamo buoni strumenti di simulazione che ci consentono di farci un'idea valida, però effettuare un test in pista rendere tutto più facile sia a Michelin che ai team stessi, aiutati per quanto riguarda il setup delle moto".
Michelin ha fatto ulteriori controlli sulla "discussa" gomma posteriore che usava Jorge Martin quando è caduto e si è infortunato nel test a Sepang?
"Non ci sono novità. Abbiamo fatto la nostra analisi e l'abbiamo condivisa con Aprilia. Per noi la storia è finita lì. Non ci siamo confrontati nuovamente sul tema, ma appena avremo più tempo lo faremo e capiremo. C'è stata una combinazione di fattori che hanno portato a quella caduta, sicuramente è stato un peccato. Sono cose che succedono".

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