La gioia di esserci, di provare l'adrenalina delle gare, di debuttare in Moto2 e sentirsi ancora un pilota del Motomondiale. Andrea Migno a Barcellona indossa casco e tuta in un week-end che entrerà di diritto tra i suoi ricordi più belli, indipendentemente dai risultati. Yamaha
VR46 Master Camp Team ha chiamato lui e Stefano Manzi
in sostituzione degli infortunati Alcoba e Sasaki per l'ultima gara del campionato e pure della storia della squadra. Per Andrea Migno è un regalo di Natale arrivato con 40 giorni d'anticipo ma anche, soprattutto, una forma di riconoscimento per il suo impegno in VR46.
Il pilota romagnolo frequenta Tavullia fin da quando era un ragazzino che partecipava al Campionato Spagnolo sognando di approdare poi al Motomondiale. Dopo tante stagioni nel Mondiale Moto3, da un paio d'anni non gareggia più a tempo pieno. Quest'anno lavora come coach assistant ed analista Enduro Pertamina VR46. Continua però a sentirsi ancora un pilota al cento per cento.
"Sono molto contento di questa possibilità - dice Andrea Migno a Corsedimoto -
Non ho aspettative perché è veramente da parecchio tempo che non guido e non ho mai corso con una Moto2. Sono qui a Barcellona per divertimi al massimo e godermi questo week-end in Moto2. Per me è un sogno che si realizza. Ovviamente non me lo aspettavo e appena me lo hanno proposto ho detto di sì, è ovvio. Ora voglio gustarmi questi tre giorni e basta. Ci tengo a ringraziare il Yamaha VR46 Master Camp Team per questa possibilità ed anche il team per il quale lavoro Enduro Pertamina VR46 che mi ha consentito di poter partecipare a questo evento". Foto social
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